Il Csm sceglie il magistrato reggino. Nella delibera, oltre venticinque anni di esperienza requirente e il coordinamento della Dda ionica
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Giuseppe Lombardo è il nuovo procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. Lo ha deciso il Plenum del Consiglio superiore della magistratura nella seduta del 4 novembre 2026, approvando la proposta sulla quale il magistrato reggino aveva già ottenuto il voto unanime della Quinta commissione.
Già procuratore aggiunto antimafia di Reggio Calabria, Lombardo arriva all’incarico nazionale dopo un percorso professionale interamente sviluppato nelle funzioni requirenti. La delibera ne valorizza l’esperienza nelle indagini sulla criminalità organizzata, le responsabilità di coordinamento e il lavoro svolto nell’organizzazione degli uffici.
Le ragioni della scelta del Csm
Nel documento Lombardo è stato indicato come «il candidato più idoneo al conferimento dell’incarico semidirettivo». Una valutazione che si accompagna al riconoscimento dell’ottimo livello professionale di tutti i concorrenti: sul parametro del merito, il Consiglio ha espresso infatti un giudizio di equivalenza.
Il profilo del magistrato si è distinto, nella valutazione contenuta nella delibera, per le attitudini maturate nelle materie di competenza della Direzione nazionale e per le esperienze di gestione e coordinamento.
Il Csm ha richiamato inoltre i pareri positivi espressi dal Consiglio giudiziario di Reggio Calabria nelle valutazioni periodiche di professionalità e gli apprezzamenti per laboriosità, capacità, diligenza e impegno.
Da Vibo Valentia a Reggio Calabria
Lombardo ha iniziato a esercitare le funzioni di sostituto procuratore a Vibo Valentia il 20 dicembre 1999, rimanendovi fino al 25 maggio 2006. Dal 26 maggio 2006 al 1° agosto 2017 è stato sostituto procuratore a Reggio Calabria, dove il 2 agosto 2017 ha assunto l’incarico di procuratore aggiunto.
L’assegnazione alla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria risale al 19 gennaio 2007. Dall’aprile dello stesso anno al 23 gennaio 2015 il magistrato è stato assegnato anche alla sezione antiterrorismo.
Da aggiunto ha coordinato la Dda – Area ionica, i gruppi specializzati nella criminalità finanziaria ed economica e nella tutela delle fasce deboli e nei reati da Codice rosso, oltre all’ufficio esecuzione penale. Il documento evidenzia il coordinamento diretto e continuativo di 21 magistrati.
Le indagini sulla ’ndrangheta e le proiezioni internazionali
Nel ricostruire il percorso di Lombardo, il Csm ha richiamato procedimenti di particolare complessità riguardanti i diversi contesti della ’ndrangheta calabrese, comprese le proiezioni nazionali e internazionali e il narcotraffico. Porta la sua firma l’indagine “’Ndrangheta Stragista”.
La delibera ha inteso valorizzare anche il coordinamento delle operazioni per la cattura di numerosi latitanti di elevata pericolosità e la gestione di collaboratori di giustizia.
È un’esperienza che il documento considera specifica e non comune, maturata attraverso oltre diciotto anni di attività come componente o coordinatore della Dda reggina.
La guida della Procura e il lavoro organizzativo
Dal 16 settembre 2024 al 30 luglio 2025, Lombardo ha svolto le funzioni di procuratore facente funzioni a Reggio Calabria, assumendo anche la direzione della Dda e della sezione antiterrorismo.
Il Csm ha considerato significativa questa esperienza, precisando però che, essendo durata meno di un anno, non raggiungeva la soglia minima prevista dal testo unico per la sua specifica valorizzazione nell’indicatore relativo alle esperienze direttive.
Ampio spazio è stato invece dedicato alle responsabilità esercitate come aggiunto: definizione delle linee di coordinamento investigativo, distribuzione dei procedimenti, aggiornamento delle aree geocriminali e monitoraggio dell’espansione dei gruppi oltre i territori di riferimento.
Tra le attività richiamate figurano la circolazione delle informazioni tra magistrati, i rapporti con la Direzione nazionale, la gestione delle collaborazioni con la giustizia, le pratiche sul 41-bis e le istanze di cooperazione giudiziaria internazionale.
Il documento ha ricordato inoltre il lavoro sul contrasto patrimoniale alle organizzazioni criminali, sul servizio intercettazioni, sui turni dei magistrati, sulle spese di giustizia e sull’informatizzazione. Lombardo ha predisposto anche protocolli con il Tribunale, la Procura generale e la Procura per i minorenni di Reggio Calabria per l’accesso alle piattaforme informatiche dell’ufficio.
La collaborazione alle riforme antimafia
Nel percorso del magistrato rientra la partecipazione, dal 28 giugno 2013, alla commissione istituita presso l’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia e presieduta da Giovanni Fiandaca, incaricata di elaborare proposte sulla criminalità organizzata.
Secondo la delibera, Lombardo ha lavorato all’aggiornamento delle fattispecie associative, dello scambio elettorale politico-mafioso e del riciclaggio, oltre che all’armonizzazione delle misure di prevenzione personali e patrimoniali.
Ha collaborato direttamente alla stesura di disposizioni sul voto di scambio politico-mafioso, sull’autoriciclaggio e sulle misure di prevenzione. Il documento richiama anche il contributo fornito al Gabinetto del ministro per la definizione delle prestazioni funzionali alle intercettazioni e delle relative tariffe, oggetto del decreto ministeriale del 15 dicembre 2022.
I minori nelle famiglie mafiose e «Liberi di scegliere»
La delibera ha attribuito a Lombardo il ruolo di primo promotore, nel 2008, delle iniziative a tutela dei minorenni cresciuti in ambienti mafiosi, successivamente confluite nel progetto nazionale «Liberi di scegliere».
Il magistrato ha inoltre collaborato al disegno di legge sulla responsabilità genitoriale nelle famiglie mafiose, del quale era prima firmataria Rosanna Scopelliti.
Tra gli altri incarichi sono stati ricordati la consulenza esterna per la Commissione parlamentare antimafia e la responsabilità del gruppo distrettuale Sa’Ndra – Servizio anti ’ndrangheta, dedicato all’analisi e alla divulgazione degli atti giudiziari sulla criminalità organizzata calabrese, con il contributo di studiosi ed esperti.
Le missioni all’estero e la formazione
Il profilo comprende diverse esperienze internazionali. Nel 2017 Lombardo ha partecipato come relatore alla delegazione della Scuola superiore della magistratura per il «Progetto Messico», occupandosi di criminalità organizzata e riciclaggio dei proventi del narcotraffico.
L’8 novembre 2022, su designazione del Ministero della Giustizia, ha rappresentato l’Italia a Bruxelles nei lavori sull’attuazione della strategia europea contro la criminalità organizzata e sullo scambio delle migliori pratiche.
Su designazione dei procuratori nazionali antimafia ha inoltre partecipato alla delegazione italiana in Argentina per il progetto ICAN, dal 6 al 9 novembre 2023, e a quella in Olanda per il progetto EL PACTO, dal 25 al 28 marzo 2025.

