L’invocazione di aiuto parte da don Alfonso Velonà, a capo di una delle più composite organizzazioni di assistenza sociale, ma contempla la situazione di tutti gli altri operatori del settore
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Un accorato grido d'allarme parte ed unisce il Terzo Settore di Catanzaro.
Don Alfonso Velonà, affiancato da realtà storiche come Fondazione Città Solidale, Istituto Palazzolo, Coriss e altre organizzazioni, denuncia gravissimi ritardi nei pagamenti del Comune, fermo alle competenze di fine 2025 e inizio 2026.
Una mobilitazione corale che giustifica pienamente la dura presa di posizione.
«Ne conseguono forti criticità finanziarie che incidono sulla gestione dei servizi e sulla regolare corresponsione degli stipendi ai lavoratori che quotidianamente garantiscono cura alle persone più fragili» spiega con dolore don Alfonso.
«Le famiglie degli operatori sono allo stremo, eppure il servizio per anziani, disabili e minori prosegue solo per puro spirito di dedizione».
Arriva quindi un severo monito morale alla politica: «È paradossale che il sociale sia prioritario solo in campagna elettorale. Chi assiste gli ultimi non può essere l'ultima ruota del carro. L'amministrazione ha il dovere immediato di pagare i servizi: la dignità dei più deboli non può attendere oltre».

