Il 17 febbraio in Italia si celebra la Festa del gatto, una giornata dedicata a uno degli animali domestici più amati. Ma mentre si condividono immagini tenere e messaggi affettuosi, a Soverato la realtà è ben diversa: il randagismo felino è in crescita e non mancano episodi di grave crudeltà. A raccontarlo sono il presidente Sabina Cannistrà e il vicepresidente Giovanni Catrambone dell’associazione Amici Mici, impegnata quotidianamente nella tutela delle colonie feline sul territorio.

«Situazione drammatica, fondi insufficienti»

«La situazione dei gatti randagi a Soverato è drammatica. I fondi sono pochi, le difficoltà sono tante e il fenomeno è in grossa crescita», spiega Cannistrà. La sterilizzazione resta lo strumento principale per contenere il problema, ma per una realtà no profit è una sfida continua: «È fondamentale per contrastare il randagismo, ma è un intervento costoso e difficile da sostenere». A pesare è anche l’assenza di una sede operativa: «Abbiamo difficoltà a gestire i gatti che sterilizziamo, non avendo una sede e dovendo tenerli in cura per giorni. Ma non ci arrendiamo. Stiamo lottando per i nostri amici a quattro zampe, come Lillo e Pippo, e per tutti quelli che non hanno voce».

Il dolore per gli episodi di violenza

Tra gli episodi più drammatici, quello di un micino colpito da arma da fuoco e morto tra le braccia dei volontari davanti al veterinario. «Avevamo tentato di portarlo fino a Reggio Calabria per salvarlo, nonostante le difficoltà economiche. Il suo corpo è stato sequestrato come prova per le indagini». Un caso che si aggiunge ad altri sei gatti avvelenati recentemente. «Siamo stufi di vedere gesti estremi di crudeltà verso questi piccoli esseri innocenti», dichiarano i rappresentanti dell’associazione.

L’appello: «Servono aiuti e volontari»

In occasione della Festa del Gatto, l’associazione lancia un doppio appello: alla solidarietà e all’impegno diretto. «Chiediamo aiuto ai cittadini. Segnalate qualsiasi caso di maltrattamento, donate cibo e risorse, sosteneteci nella nostra lotta per la giustizia». Ma soprattutto, Amici Mici è alla ricerca di nuovi volontari: persone disponibili a offrire tempo, supporto nella gestione delle colonie, aiuto nelle cure post-sterilizzazione e nella sensibilizzazione sul territorio. «Aprite le vostre case, aprite i vostri cuori. Un piccolo gesto può cambiare la vita di un gatto randagio. Dategli un tetto, dategli amore, dategli una seconda chance. Perché ogni gatto è un tesoro, e ogni vita è preziosa».

Una responsabilità collettiva

La Festa del Gatto, dunque, non può essere soltanto una celebrazione simbolica. A Soverato diventa un’occasione per accendere i riflettori su un’emergenza concreta che chiama in causa l’intera comunità. Il contrasto al randagismo e alla violenza sugli animali non riguarda solo le associazioni, ma richiede collaborazione istituzionale, sensibilità civica e partecipazione attiva. Dietro ogni colonia felina c’è un lavoro silenzioso fatto di sacrifici, spese personali e notti in bianco. E proprio nel giorno dedicato ai gatti, l’invito è semplice ma potente: trasformare l’affetto in responsabilità. Perché il rispetto verso gli animali è anche misura della civiltà di una comunità.

Gestione delle colonie feline, sterilizzazione dei gatti randagi e tanto amore. Così a Soverato l'associazione di volontariato "Amici mici" si prende cura dei tanti gattini presenti in città, chiedendo ora il contributo di tutta la comunità.