Grande successo per la quinta edizione della kermesse promossa a Taurianova. Innovazione tecnologica, sviluppo sociale e reti cooperative al centro del dibattito con il Presidente Nazionale di Legacoop Simone Gamberini
Tutti gli articoli di Attualità
PHOTO
Non una semplice fiera di settore, ma un vero e proprio manifesto d'avanguardia. La quinta edizione del Villaggio Sud Agrifest a Taurianova si conferma un successo straordinario, capace di trasformare profondamente il territorio e l'immagine stessa della Calabria in un vibrante e dinamico "pensatoio a cielo aperto". In questo contesto d’eccellenza, la terra smette di essere intesa come mera nostalgia del passato o retaggio della tradizione, per imporsi come un vero motore tecnologico, economico e sociale del domani. La manifestazione dimostra come la sinergia strategica possa tracciare una rotta chiara e competitiva per il futuro del comparto agroalimentare nel Mezzogiorno.
Promossa con lungimiranza da O.P. Pianagri e dall’Associazione Culturale Risorse, con la proficua collaborazione di Legacoop, del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, dell'Arsac e di Calabria Straordinaria, la kermesse ha saputo unire istituzioni, professionisti e giovani imprenditori attorno alle sfide cruciali della transizione ecologica e digitale.
Ad intervenire, arricchendo un parterre di numerosi e autorevoli ospiti, è stato anche Simone Gamberini, Presidente Nazionale di Legacoop, il quale ha offerto un contributo di altissimo valore strategico nel corso della tavola rotonda dal tema “Il Sud che conta: il ruolo del Mezzogiorno nelle scelte strategiche”. A margine del dibattito, lo abbiamo incontrato per rivolgergli alcune domande sul ruolo del sistema cooperativo e sul futuro delle nuove generazioni in agricoltura.
- Presidente, in che modo il sistema cooperativo può rafforzare le filiere agroalimentari nel Sud?
«Aggregando i piccoli produttori in OP o in cooperative che possono non solo rappresentare una modalità attraverso la quale si accede in modo diverso al mercato, ma possono anche essere il luogo come vediamo qua in Pianagri per aggregare ed anche trasformare il prodotto, fare innovazione anche per le imprese dove farlo insieme riduce i costi e consente anche di essere più competitivi. È un valore aggiunto straordinario che solo la cooperazione può dare. Oggi probabilmente nel rafforzare le filiere, le tante filiere sui prodotti locali, sulle eccellenze locali della Calabria, si può fare veramente molto e noi vorremmo provare a farlo in questi prossimi anni».
- Tanti giovani si affacciano al mondo dell'agricoltura innovativa però incontrano spesso degli ostacoli, in che modo Legacoop può dare loro una mano?
«Noi stiamo costruendo diversi piani anche di supporto proprio alla promozione cooperativa soprattutto di giovani che decidono, come hanno fatto in questo caso qualche anno fa i ragazzi di Pianagri, di aggregarsi, di tornare in Calabria per riuscire anche a sviluppare la loro attività economica creando positività attraverso le loro competenze. È un supporto finanziario, è un supporto nell'entrata nella rete delle cooperative nazionali. Noi soprattutto sull'agroalimentare copriamo tutto lo spettro che va dai produttori fino alla tavola dei consumatori. Abbiamo cooperative di produzione, cooperative di trasformazione, seguiamo tutta la logistica, abbiamo i due più grandi gruppi della distribuzione organizzata italiana. Entrare all'interno di quel sistema è un valore aggiunto e spesso può spingere anche chi magari a fatica vuole provare a iniziare un'attività, a essere un po' più convinto nel farlo all'interno di una rete che ti dà le condizioni anche per crescere, per innovare e per accedere al mercato con una facilità diversa».
- Quinta edizione del Villaggio Sud Agrifest, la sua presenza quest'oggi qui per lanciare quale messaggio?
«Un messaggio che conferma quello che avevamo deciso 5 anni fa, 5 anni fa avevo un altro ruolo, ero il direttore del fondo mutualistico di Legacoop e decidemmo subito di finanziare e supportare il Villaggio Sud Agrifest proprio perché era un progetto innovativo, perché univa quella che può sembrare ad occhi esterni una festa con tutti quegli elementi che valorizzavano il tessuto locale, il rapporto con il tessuto locale, la valorizzazione dell'agricoltura, la valorizzazione dei prodotti del territorio e la connessione con le istituzioni, la politica, gli altri soggetti del mercato. È un luogo che può essere attraversato in tanti modi ma producendo qualcosa di nuovo che in Calabria forse mancava e che Villaggio Sud Agrifest è riuscito a colmare».

