VIDEO | Taglio del nastro dei locali completamente ristrutturati di piazza Annarumma. La soddisfazione del sindaco Romeo e dell’assessore Lorenza Scrugli. L’ex sindaco Costa: «Felice ed orgoglioso»
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Intercettare i bisogni delle famiglie e offrire uno spazio protetto entro il quale accedere all’assistenza dei professionisti dei servizi sociali in forza all’Ambito territoriale di Vibo Valentia. Psicologi, assistenti sociali e altre figure dedicate alla gestione delle fragilità familiari, hanno trovato la loro casa all’interno del nuovo Centro famiglie, inaugurato in un immobile di proprietà comunale già oggetto di un intervento di riqualificazione e di adeguamento sismico, pensato 10 anni e realmente avviato a partire dal 2022, con i lavori eseguiti tra il 2025 e il 2025.
Offrirà servizi non soltanto alla città ma anche ai residenti dei 14 centri dai quali è composto l’Ambito territoriale sociale n.1. «È un momento di estrema rilevanza dal punto di vista sociale - ha detto il sindaco Enzo Romeo -, che prenderà forma attraverso servizi e iniziative durante tutto l'anno. L'obiettivo principale è quello di farne un punto di riferimento per famiglie che hanno un disagio e la necessità di un supporto psicologico».
A gestirlo, come detto, saranno gli «operatori che già noi abbiamo in forza come Ambito territoriale: dagli psicologi agli assistenti sociali passando per gli educatori. Penso che questo, per la città e il territorio, sia un momento veramente bello ed importante» ha rimarcato il sindaco, specificando che «il servizio sarà totalmente gratuito e potrà essere usufruito da tutte le persone che hanno necessità di rapportarsi con operatori specializzati».
Un obiettivo a lungo perseguito che ora trova concretezza e che, da lunedì, diverrà pienamente operativo grazie ad un’equipe composta da due psicologi, due educatori, un assistente sociale e un addetto alla comunicazione.
Strategica anche la collocazione nell’edificio, che un tempo ospitava il servizio anagrafe del Comune, in piazza Annarumma, proprio di fronte all’oratorio salesiano.
«Stiamo lavorando senza sosta per due obiettivi che riteniamo fondamentali: famiglia e istruzione» ha detto l’assessore alle Politiche sociali Lorenza Scrugli, che da componente della Giunta Costa aveva contribuito a gettare le basi del progetto.

Già attivo nella sede del Comune capofila dal 1° giugno del 2022, grazie alla nuova sede il Centro, per la delegata al sociale, può diventare «un punto di riferimento per tutti i cittadini, con l'augurio per noi di acquisire sempre di più la loro fiducia e di contribuire in parte anche ad un piccolo cambio di mentalità che vede solitamente le persone avvicinarsi ai servizi sociali come se fossero l'extrema ratio a cui ricorrere. Non è così, i servizi sociali stanno lavorando e vogliono aprirsi alla città. Posso solo augurarmi che questo centro possa svolgere in pieno questo ruolo e che la città e tutti i centri vicini vorranno condividere con noi questo spazio».
All’inaugurazione hanno preso parte anche il segretario generale Domenico Libero Scuglia e gli ex sindaci della città Nicola D’Agostino, Franco Sammarco e Elio Costa, la cui amministrazione nel 2016 intercettò i fondi di Agenda urbana, per un ammontare di 540mila euro, attraverso i quali l’opera è stata completata.
«Sono molto felice ma anche molto orgoglioso, perché c'è la certezza di essere riusciti a dare qualcosa di significativo, sia pure con grandi sacrifici e dopo tanto tempo, per la nostra città - ha detto l’ex sindaco -. Questa struttura nasce dalla consapevolezza che l'unico fattore possibile di trasformazione dell'uomo è l'uomo stesso, con la sua umanità. Quindi questo centro rappresenta la presenza umana del Comune nei confronti di chi soffre, delle persone anziane, di chi ha bisogno di aiuto e soprattutto di consigli e di suggerimenti».
Non è stato facile, ha ricordato l’ex primo cittadino, «all’epoca ci furono grandi polemiche con altri comuni che aspiravano ad ospitare questa struttura nell’ambito del loro territorio. Alla fine prevalse la nostra idea e oggi è bello vedere come la sua apertura venga vissuta con grande entusiasmo da parte di tutti ma soprattutto pensare che sarà vissuta con altrettanto entusiasmo da parte di tutti quelli che ne gioveranno nei giorni successivi».

