L’assemblea annuale dell’Avis comunale OdV è stata occasione per fare il punto anche sulla necessità di nuove strategie di coinvolgimento della popolazione. Dopo l’assise, la riflessione sul valore etico della donazione del giornalista vaticanista Rai, Enzo Romeo. Rilanciato anche l’appello alla donazione degli organi
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Un’occasione di nuovo confronto sui temi della donazione del sangue e anche sulle criticità che continuano a caratterizzare il territorio di Reggio Calabria, segnato da una forte emigrazione per studio e per lavoro, dove la cultura della donazione fatica a radicarsi nuovamente e a garantire con costanza le sacche di sangue da destinare al Grande Ospedale Metropolitano.
La flessione registrata nel 2025 rispetto al 2024 impone analisi e ricerca di soluzioni. Reggio, con la sua prima Comunale istituita in Calabria nel 1954 dall’associazione Italiana Volontari del Sangue, Avis, grazie all’attività costante dei volontari e dello staff sanitario e amministrativo non demorde e non arretra mettendo in campo strategie nuove per raggiungere i giovani e consolidare il gruppo di donatori periodici che per la carenza sempre più frequente di ferritina sono costretti a sospendere le donazioni, con grande rammarico. Tali strategie sono state illustrate in occasione dell’assemblea comunale dell’Avis OdV Reggio Calabria svoltasi presso l’hotel Excelsior, dalla presidente dell’Avis comunale OdV di Reggio Calabria, Myriam Calipari e dalla responsabile sanitaria dell’Udr, Enrica Pacchiano.
Relazioni dettagliate che hanno messo in luce il prezioso contributo di donatori e donatrici, ai quali va rivolta la massima gratitudine, e il grande lavoro quotidiano messo in campo da tutte le componenti associative e dai volontari Avis. Un impegno in cui l’Avis comunale è affiancata dall’Avis provinciale di Reggio presieduta da Vanna Micalizzi e che, come nella storia ormai di questa associazione a Reggio, continua a poter contare sull’insostituibile apporto della Scuola Allievi Carabinieri Fava – Garofalo di Reggio Calabria adesso diretta dal colonnello Enrico Pigozzo. In occasione della recente tappa dell’autoemoteca presso la Scuola sono state raccolte oltre trecento le sacche di sangue.
Nuove strategie
«Non smetteremo mai di ringraziare la Scuola Allievi Carabinieri e il comandante Pigozzo che, in questo frangente e in continuità con una splendida tradizione, sta assicurando all’Avis, e quindi al Gom e alla cittadinanza, una riserva di sangue importantissima. E tuttavia occorre che il nostro appello raggiunga in modo più efficace la cittadinanza e il territorio tutto. Abbiamo chiuso il 2025 con 6.605 sacche raccolte, segnando una flessione significativa rispetto alle 7.071 sacche del 2024. Una contrazione che si ripercuote in modo diretto in una minore disponibilità di cure per i pazienti del Grande Ospedale Metropolitano. Per contrastare attivamente questo fenomeno e tutelare anche la salute dei donatori, il Consiglio Direttivo ha deliberato di fornire gratuitamente ai soci interessati uno dei migliori presidi farmaceutici per garantire il ripristino dei valori ottimali di ferro e permettere un rientro sicuro alla donazione.
Un vero e proprio servizio di welfare associativo che unitamente al prosieguo della nostra storica attività nelle Scuole Secondarie di Secondo Grado, alla sperimentazione di raccolte pomeridiane, a una campagna promozionale e informativa costante e mirata e a nuove partnership, costituisce una delle direttrici di azione per incrementare le unità di sangue. Il 2026 sarà per noi un anno di resilienza, che ci impone di cercare ed attuare nuove strategie operative che ci aiutino a perseguire quella che è la nostra mission da quasi 72 anni», ha spiegato Myriam Calipari, presidente dell'Avis comunale OdV Reggio Calabria.
«Un dato particolarmente significativo è la riduzione di circa 300 donatori attivi (-50 rispetto all’anno precedente). L’analisi mostra che: 36 donatori si sono trasferiti presso altre sedi Avis; 41 hanno interrotto a seguito di eventi avversi (crisi vagali); 97 sono stati dismessi per raggiunti limiti di età o inattività prolungata; 103 sono diventati non idonei per sopraggiunte patologie croniche (diabete, cardiopatie, Sit). Oltre a questi numeri, però, esiste un "esercito silenzioso" di donatori che non compaiono tra i dismessi ma che sono attualmente sospesi temporaneamente: sono i molti, troppi soci che presentano valori di ferritina bassa. Per loro abbiamo deciso, come Consiglio Direttivo, di fornire gratuitamente due confezioni di integratori specifici, un segno concreto di attenzione e cura. Il donatore non offre solo il suo sangue, ma la sua fiducia. La nostra missione è proteggerla e preservarla», ha sottolineato la responsabile dell’area Sanitaria, Enrica Pacchiano.
La relazione del tesoriere Antonio Perla, l'intervento dell’organo di Controllo Santina Inserra hanno poi preceduto l'approvazione del bilancio consuntivo del 2025, la ratifica del bilancio preventivo 2026 e la nomina dei delegati alle prossime assemblee (provinciale, regionale e nazionale) in rappresentanza dei donatori dell’Avis comunale OdV reggina.
A concludere i lavori assembleari la presidente dell’Avis provinciale OdV di Reggio Calabria, Vanna Micalizzi che ha sottolineato «la grande resilienza dell’Avis che, nonostante tutte le difficoltà, è sempre presente se’ stessa e pronta a dare il massimo».
A sostenere l’Avis comunale reggina, unitamente al supporto garantito dall’Avis provinciale, il contributo prezioso e insostituibile della scuola Allievi Carabinieri, rappresentata dal colonnello Enrico Pigozzo.
«Per noi è fondamentale continuare a collaborare con l’Avis. La donazione assume per noi un valore etico ed educativo in cui crediamo molto».
Sull’importanza delle sinergie, intervenuto anche il vicepresidente vicario dell’Avis comunale OdV di Reggio, Mimmo Nisticò: «Il Direttivo si è determinato con compattezza per dare risposte concrete al calo di donazioni registrato. Certamente fondamentali sono e restano, per fronteggiare le difficoltà di raccolta e per garantire sangue, l’affiancamento dell’Avis Provinciale e la sinergia consolidata con la scuola Allievi Carabinieri».
Il valore etico della donazione
Al termine dei lavori, come ogni anno, proposto ai soci un momento di approfondimento sui temi legati alla donazione di sangue a cura di Enzo Romeo, giornalista vaticanista del Tg2-Rai, già responsabile della redazione Esteri dal 2002 al 2014, originario di Siderno, e storico amico dell’Avis. Dopo i saluti di Myriam Calipari e Mimmo Nisticò, rispettivamente presidente e vicepresidente vicario dell’Avis comunale OdV Reggio Calabria, gli interventi del colonnello Enrico Pigozzo, di Alfonso Trimarchi e Massimo Martino, rispettivamente direttore del Servizio di Medicina Trasfusionale e direttore del Centro Trapianti Midollo Osseo del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, di Tino Scopelliti, presidente del Coni Calabria, di Pino Strati, presidente dell’associazione Incontriamoci sempre, di Domenico Battaglia e Carmelo Versace, sindaci ff rispettivamente di Comune e Città Metropolitana di Reggio. Significativo e di particolare tragica attualità per la morte del piccolo Domenico, l’appello di Nicola Pavone, presidente Aido Calabria, alla donazione di organi.
La conclusione della mattinata è stata affidata al giornalista Rai Enzo Romeo che ha sottolineato «l’importanza di un’Avis così attiva a Reggio in cui persone si impegnano da tempo e con dedizione per la sua crescita. Doveroso ricordare la figura dì Paolo Marcianò, il suo impegno appassionato, e ringraziare le tante persone che da sempre rendono grande questa famiglia come Mimmo Nisticò. In una società fortemente individualista e consumistica e in un momento storico in cui la forza bruta, la violenza, la prepotenza e il potere economico si affermano incontrastati, parlare di dono ci apre agli altri e ci fa capire che soltanto condividendo la nostra vita con gli altri possiamo dare un senso e costruire qualche cosa di importante a livello sociale. L’amore fiorisce nelle relazioni e la bellezza autentica delle esperienze risiede nella loro gratuità. Dunque credo che la donazione abbia anche un forte valore politico perché stimola ad andare oltre l’io, a generare senso di comunità e a praticare la solidarietà.
Donare il sangue, non versare il sangue: questo è un grande segnale politico e sociale», ha concluso il giornalista Enzo Romeo.




