L’assessore all’Istruzione risponde alle segnalazioni delle famiglie e racconta le visite nelle scuole: «Ho assaggiato anch’io il cibo». Allo studio più consegne negli istituti con diversi turni, mentre il 13 ottobre si riunirà l’organismo che aiuterà a verificare la qualità del cibo. Sui rimborsi rivendica di essersi attivata prima dell’audizione e invita l’opposizione a verificare sul campo: «Non mi sottraggo alle mie responsabilità»
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«L’attenzione è alta da parte mia, è alta da parte del sindaco e di tutta l’amministrazione comunale». Filomena Iatì risponde così alle preoccupazioni e alle segnalazioni che hanno accompagnato l’avvio delle mense scolastiche a Reggio Calabria. I ritardi nelle consegne, i pasti consumati in turni diversi e le contestazioni sulla qualità del cibo sono entrati nelle scuole, nel confronto tra famiglie e Comune e nella discussione politica.
L’assessore all’Istruzione, ai nostri microfoni, difende il lavoro svolto, racconta i sopralluoghi e indica i prossimi passaggi, dalla Commissione mensa del 13 ottobre al menù atteso dall’Asp. L’intervista arriva dopo la visita a sorpresa del sindaco Francesco Cannizzaro, che l’8 ottobre ha pranzato con bambini e insegnanti, annunciando controlli a campione. Una presenza che Iatì lega alla volontà di seguire direttamente il servizio: «Il primo cittadino è giusto che dia comunicazione della propria azione, così come fa per tutti gli altri temi».
Le verifiche, assicura, continueranno. E alle critiche risponde rivendicando il proprio coinvolgimento: «Io parlo sulla base di esperienze che ho fatto, non su cose che mi hanno raccontato».
I refettori e il rischio di rinviare l’avvio
Prima ancora dei problemi nelle consegne, spiega Iatì, l’amministrazione ha dovuto affrontare la situazione dei locali destinati alla refezione. Secondo quanto riferisce, al momento dell’insediamento più di trenta refettori su settanta erano fuori norma, una condizione che avrebbe potuto ritardare l’avvio della mensa. «Temevamo che il servizio non sarebbe partito quest’anno a ottobre, sarebbe partito almeno con qualche mese di ritardo», racconta.
L’assessore attribuisce al lavoro con il settore dell’edilizia scolastica, e quindi con l’assessore Demetrio Marino, la possibilità di garantire la partenza del servizio. Quanto alla gestione, precisa che la ditta è rimasta la stessa e che, al momento dell’insediamento, era già stato disposto dagli uffici un prolungamento del contratto per altri due anni.
È nel quadro dell’affidamento esistente che l’amministrazione sta dunque chiedendo interventi e verificando il rispetto degli obblighi. Alla domanda su eventuali modifiche delle regole del servizio, Iatì richiama soprattutto il capitolato: «C’è un capitolato che va rispettato».
Consegne e turni, le criticità da valutare scuola per scuola
Sui ritardi, l’assessore distingue quanto accaduto all’esordio dall’organizzazione dei pranzi nei singoli istituti. Nella sua ricostruzione, già dal secondo giorno le consegne sono risultate abbastanza puntuali, mentre restano da affrontare le situazioni delle scuole nelle quali gli alunni mangiano in più turni.
Gli orari e la suddivisione dei bambini, ricorda, vengono stabiliti dai dirigenti scolastici sulla base dell’organizzazione interna. Un elemento che incide sull’intervallo tra l’arrivo dei pasti e il loro consumo, ma che richiede una valutazione delle singole situazioni.
Iatì riferisce di avere incontrato i dirigenti alla presenza della ditta e di avere chiesto collaborazione per individuare i correttivi. Per alcuni istituti più grandi si sta considerando anche la possibilità di effettuare più consegne, così da andare incontro alle esigenze degli alunni che pranzano nei turni successivi.
Il tema dei pasti freddi resta quindi tra quelli da verificare, attraverso il confronto sugli orari di consegna, distribuzione e consumo. L’assessore assicura che il Comune sta monitorando queste criticità e sollecitando la collaborazione delle scuole.
Le visite nei refettori e al centro di cottura
Il controllo sul servizio, spiega Iatì, è proseguito anche dopo i disagi iniziali. Nell’intervista racconta di essersi recata personalmente in sette-otto refettori, di avere assaggiato i pasti e di avere effettuato, nella mattinata del colloquio, un sopralluogo al centro di cottura insieme agli uffici. «Sono dei controlli a sorpresa», sottolinea, confermando che le visite continueranno.
L’assessore riferisce esperienze positive riscontrate nelle scuole e invita a verificare sul campo le segnalazioni sulla qualità. Difende inoltre il significato della visita e del video del sindaco: nelle sue parole, la comunicazione del primo cittadino testimonia l’attenzione riservata al servizio. Il sopralluogo politico si affianca alle verifiche amministrative e sanitarie, che mantengono competenze distinte. Iatì richiama infatti l’attività degli uffici comunali e il contributo degli organismi coinvolti nel monitoraggio della mensa.
Quanto alla partecipazione, l’assessore riferisce un aumento delle richieste di accesso al servizio che quantifica in circa mille unità rispetto all’anno precedente. Un dato che cita nella propria valutazione complessiva, mentre le contestazioni sui singoli pasti e sulle modalità di distribuzione restano da esaminare nel merito.
Commissione mensa, tecnologo e nutrizionista
Il prossimo appuntamento annunciato da Iatì è la riunione del 13 ottobre della Commissione mensa cittadina. Secondo quanto riferisce, vi prenderanno parte il tecnologo alimentare indicato dall’Università Mediterranea e il biologo nutrizionista individuato dall’Asp.
La Commissione dispone di un proprio regolamento, aggiornato dal Consiglio comunale nel settembre 2024, che prevede la presenza di professionalità designate dall’azienda sanitaria e dall’università. Un piano distinto dal capitolato dell’appalto, che disciplina invece gli obblighi nell’esecuzione del servizio.
Iatì riferisce inoltre di avere mantenuto interlocuzioni con la presidenza della Commissione anche nel periodo precedente alla nuova riunione. Il lavoro dell’organismo dovrà affiancare quello degli uffici e contribuire al monitoraggio della refezione, raccogliendo le esigenze e le osservazioni dell’utenza.
Il passaggio ancora atteso con l’Asp sul menù
Tra gli aspetti affrontati con l'assessore c’è il menù vidimato dall’Asp, che dichiara di attendere dopo le interlocuzioni avviate con l’azienda sanitaria. «Io dico “dovremmo” perché ancora non ce l’ho su carta», precisa, distinguendo il confronto già avvenuto dalla disponibilità del documento scritto. Iatì spiega di avere avanzato la richiesta e di aspettare il riscontro dell’Asp. Il lavoro prospettato riguarda gli aspetti nutrizionali, le grammature e la stagionalità, attraverso un rapporto più stretto con l’azienda sanitaria e il professionista da questa individuato.
L’assessore chiarisce che le sue parole non intendono attribuire alla ditta una gestione irregolare. Il passaggio annunciato viene presentato come parte del percorso di tutela dei bambini. Al momento dell’intervista, tuttavia, non indica una data certa per l’arrivo del documento.
Rimborsi, Iatì replica alla minoranza
I rimborsi per i disservizi del 1° ottobre sono diventati anche terreno di confronto politico. Nella nota diffusa dopo l’audizione del 5 ottobre, i consiglieri di minoranza avevano sostenuto di avere sollecitato il rimborso di un pasto a oltre 2.700 studenti. La successiva comunicazione dell’amministrazione ha indicato lo storno integrale di 2.262 pasti relativi alla prima giornata.
È sulla ricostruzione dell’iniziativa che Filomena Iatì interviene, rivendicando di avere già avanzato la richiesta alla ditta prima della seduta della Commissione. «Ci sono le registrazioni della Commissione», afferma, richiamando anche un’email ricevuta la mattina stessa, prima dell’audizione, con la quale, secondo quanto riferisce, l’impresa confermava il rimborso su sua richiesta.
L’assessore aggiunge che gli accrediti sono già disponibili nei portafogli delle famiglie sulla piattaforma e definisce il provvedimento «un modo per assumerci la nostra responsabilità rispetto a quel disagio».
Quanto alla partecipazione alla Commissione Controllo e Garanzia, presieduta da Giuseppe Marino, Iatì precisa di avere contattato personalmente il presidente e annunciato la propria presenza, pur non avendo ricevuto una convocazione diretta. «Non mi sottraggo alle mie responsabilità», afferma.
Nella seduta erano intervenuti anche la dirigente Lucia Consiglio e il funzionario Massimo Gallo, indicato come direttore dell’esecuzione del contratto. La nota della minoranza aveva richiamato, tra le cause emerse, l’aumento delle prenotazioni a ridosso della scadenza, la necessità di rimodulare il sistema di prenotazione e un guasto all’impianto elettrico delle cucine di via Aschenez. I consiglieri avevano inoltre chiesto maggiore vigilanza e annunciato la prosecuzione della raccolta delle segnalazioni.
Reclami e verifiche, l’invito alla collaborazione
Per le contestazioni sul servizio, Iatì richiama l’utilizzo del modulo di reclamo, indicandolo come lo strumento per formalizzare le segnalazioni agli uffici. Riferisce che alcuni moduli hanno riguardato i disservizi del primo giorno e altri la quantità del cibo, mentre ulteriori comunicazioni sono arrivate tramite email o direttamente a lei.
L’assessore assicura di avere sollecitato gli uffici e contattato la ditta anche sulla base delle segnalazioni ricevute personalmente. All’opposizione rivolge poi un invito a partecipare alle verifiche nelle scuole: «Invito l’opposizione, piuttosto che ricevere le segnalazioni e poi fare il post, ad andare a verificare personalmente la situazione, come stiamo facendo noi».
«Ritengo che alcuni temi non abbiano colore politico», aggiunge. Il richiamo è a una collaborazione che, nelle sue parole, deve tenere insieme responsabilità politica e attività degli uffici: «Per me se un risultato si raggiunge, si raggiunge tutti insieme; se fallisce, si fallisce tutti insieme».
Il confronto proseguirà dunque sui correttivi organizzativi e sul controllo del servizio. I prossimi passaggi annunciati sono la riunione della Commissione mensa del 13 ottobre, la prosecuzione dei sopralluoghi a sorpresa e il riscontro dell’Asp sul menù, mentre Comune, scuole e gestore sono chiamati a verificare le criticità segnalate nei singoli istituti.

