VIDEO | È più di una semplice spedizione di beni alimentari: è un rito che profuma di casa e rende più leggera la lontananza, anche se vivi nel paese di Babbo Natale nel circolo polare artico
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«Arrivau ‘u pacco! Arrivau ‘u pacco!» Qualunque sia la latitudine, quando a un calabrese arriva il mitico “pacco” da casa è sempre una festa. Ma se sei vibonese e vivi in Lapponia, nel circolo polare artico, la felicità sfocia nell’euforia più sfrenata. È quella che si percepisce in questo video che documenta la gioia di alcuni ragazzi che ricevono finalmente l’attesa spedizione. Messaggi, controlli ossessivi del tracking e battute scaramantiche e poi eccolo: il pacco!
I ragazzi, tra studio e lavoro a migliaia di chilometri dalla loro terra, si stringono attorno a quella scatola come fosse un focolare improvvisato nel gelo nordico. L’unboxing è ormai un rito consolidato, un emozionante “inventario” delle bontà alimentari mandate da casa durante il quale ogni leccornia viene accolta con applausi e grida di giubilo. Uno strato dopo l’altro spuntano i tesori: la ’nduja di Spilinga, avvolta con cura quasi fosse materiale sensibile, il pecorino del Poro, che basta guardarlo per sentire profumo di Calabria e il vino di Mileto. Alla fine il tavolo di casa è ricolmo di delizie che mamme e nonne hanno accuratamente confezionato.
Il video non ha bisogno di effetti: bastano le espressioni, i commenti in dialetto, le risate che rimbalzano tra una stanza e l’altra. È un momento semplice, ma dice tutto. In mezzo alla neve, lontani da casa, quei ragazzi riescono a ritrovarsi attorno a un pacco aperto in compagnia, trasformando una spedizione da giù in una piccola festa. Perché puoi essere al Polo Nord, ma quando il pacco arriva e si apre insieme, la Calabria è già lì.

