Partito a Davoli, nel Catanzarese, il progetto di inclusione lavorativa "InDavoli", rivolto a ragazzi con autismo ad alto funzionamento o neuropatologie affini.

Per cinque ragazzi del Soveratese ha preso il via il progetto "InDavoli" , iniziativa che punta all'inclusione lavorativa di giovani con autismo ad alto funzionamento o neuropatologie affini. Un'iniziativa fortemente voluta dalla vicesindaca di Davoli con delega alle politiche sociali, Giuseppina Zangari, in collaborazione con l'Asp di Catanzaro, che ha incontrato il favore di cinque aziende del territorio felici di accogliere i ragazzi per tre mesi.

Inclusione concreta


Nicoletta, Stefania, Divina, Francesco e Marco sono entrati nel mondo del lavoro. Non in teoria. Non in un progetto sulla carta. Ma in aziende vere, con colleghi veri, con responsabilità vere. Tod System, Corapi Srl, Centro Estetico Elisir, Ludoteca Arcobaleno e Supermercato Rifugio Sr l sono le aziende davolesi che hanno scelto di esserci. Hanno scelto di aprire le porte, di mettersi in gioco, di trasformare l'inclusione in qualcosa di concreto. Dietro questa giornata ci sono quasi dodici mesi di lavoro silenzioso. Analisi, incontri, telefonate, dubbi, attese. E soprattutto la pazienza dei ragazzi, che hanno aspettato con una determinazione che insegna molto più di tante parole. Cinque famiglie hanno il cuore pieno di gioia e speranza. Non è solo l'inizio di un'esperienza lavorativa. È l'inizio di una nuova fase di autonomia, dignità, crescita. "InDavoli" non è più solo un progetto ma una realtà che cammina con le proprie gambe.