Un patto per la salute tra agricoltori e operatori sanitari. È questa l’iniziativa organizzata da Coldiretti e che ha portato gli stand di campagna amica nel piazzale antistante il presidio ospedaliero Pugliese di Catanzaro. Il progetto denominato “Campagna Amica per la Salute” si è svolta in tutta Italia, in contemporanea in settanta ospedali per riportare al centro l’importanza delle buone abitudini alimentari, utili a contrastare le malattie e a migliorare la qualità della vita.

Nel piazzale del Pugliese sono stati accolti gli stand con i prodotti agricoli a chilometro zero. «Quella di oggi è una giornata storica, per la prima volta in assoluto un mercato contadino nel Pugliese» ha dichiarato il presidente di Coldiretti interprovinciale Fabio Borrello. «Dietro c'è un messaggio molto profondo: la prevenzione passa per il cibo di qualità ed è di fondamentale importanza curare quest'aspetto. Partiamo purtroppo da dati allarmanti, circa l'80% dei pazienti ricoverati negli ospedali ha malattie prevenibili con una corretta alimentazione».

Borrello ha quindi evidenziato la necessità di «puntare su due aspetti: non solo l'allungamento della vita e quindi dell'aspettativa di vita ma anche la qualità della vita. Ciò influisce sull’incidenza delle fragilità, disabilità e assunzione di farmaci contribuendo a diminuire la spesa sanitaria. Sono 13 i miliardi di euro spesi all'anno per affrontare gli effetti delle malattie croniche derivanti da scorretta alimentazione. Ecco perché oggi suggeriamo un patto tra agricoltori, pazienti, cittadini e operatori sanitari volto proprio a promuovere la prevenzione primaria».

«Questa iniziativa ha un valore non solo simbolico ma anche sostanziale perché ci consente di divulgare l’importanza del cibo quale componente importante e fondamentale per la cura della persona» ha aggiunto il direttore sanitario dell’azienda ospedaliera universitaria Dulbecco di Catanzaro, Sergio Petrillo. «Prediligere i prodotti della nostra terra e a chilometro zero è un modo per tutelare la nostra salute. Il cibo ha una componente terapeutica non indifferente, ed è bene educare le persone fin da piccole per evitare che da grandi diventino obesi, ipertesi o ammalati cronici. Ben venga questa alleanza tra ospedale e associazioni come la Coldiretti».