Dopo un iter lungo e caratterizzato da un acceso confronto politico, il Consiglio comunale di Praia a Mare ha adottato il Piano comunale di spiaggia (PCS), uno strumento urbanistico fondamentale per la gestione del litorale. Si tratta di un passaggio decisivo, anche se non ancora definitivo: con l'adozione prende infatti avvio la fase che porterà all'approvazione del Piano, attraverso la pubblicazione degli atti, la presentazione di eventuali osservazioni, l'acquisizione dei pareri degli enti competenti e la successiva Conferenza dei Servizi.

Le contestazioni della minoranza

Nel corso della prima seduta convocata per l'adozione del Piano, tre componenti della maggioranza, titolari di stabilimenti balneari, hanno scelto di non partecipare alla votazione per evitare qualsiasi possibile conflitto di interessi. Una decisione assunta per ragioni di opportunità istituzionale che ha ridotto il numero dei votanti.

In quella circostanza, l'uscita dall'aula dei quattro consiglieri di minoranza, Angelo De Presbiteris, Carmela Filippelli, Anna Maiorana e Tommaso Morelli, ha fatto venir meno il numero legale, determinando il rinvio della discussione.

Alla successiva convocazione, invece, la maggioranza ha portato a termine l'iter. Era assente soltanto il vicesindaco Maria Pia Malvarosa, impossibilitata a partecipare per motivi personali. Il Piano, quindi, è stato adottato con cinque voti favorevoli. La minoranza, che nei giorni precedenti aveva chiesto il ritiro della proposta, la sua revisione e una successiva ripubblicazione, ha scelto di non partecipare alla seduta.

Il disappunto di De Lorenzo

L’opposizione ha anche evidenziato come l’adozione del Piano Spiaggia sia avvenuto con un numero “risicato” di consiglieri. Ma il primo cittadino ha replicato alle polemiche spiegando che l'amministrazione aveva già messo in conto la mancata partecipazione dei consiglieri interessati da possibili conflitti di interesse. «Anche nella migliore delle ipotesi – ha sottolineato De Lorenzo – il Piano sarebbe stato approvato con sei voti della maggioranza. Oggi è passato con cinque soltanto per l'assenza del vicesindaco. La minoranza ha invece scelto deliberatamente di non confrontarsi, prima facendo mancare il numero legale e poi non partecipando al Consiglio comunale».

Il dialogo con gli operatori balneari

De Lorenzo ha inoltre ringraziato il presidente del Sindacato Italiano Balneari Calabria, Antonio Giannotti, che alla vigilia del Consiglio comunale aveva trasmesso alcune osservazioni evidenziando possibili incongruenze del Piano.

Da quel confronto è nato un lavoro condiviso che, secondo il sindaco, ha consentito di migliorare il documento. «Abbiamo fatto sintesi – ha spiegato – perché il Piano Spiaggia non appartiene ai balneari né alla politica. È uno strumento urbanistico che riguarda tutta la città, disciplina una parte fondamentale del territorio e contiene importanti scelte ambientali».

Le principali novità: più spiaggia libera, tutela di Fiuzzi e litorale diviso in sei comparti

Tra gli aspetti più rilevanti del nuovo Piano emerge la forte attenzione all'equilibrio tra sviluppo turistico e tutela del patrimonio costiero. Secondo quanto illustrato dall'amministrazione comunale, circa il 44% dell'intero arenile resterà destinato alla spiaggia libera, una percentuale che il sindaco definisce particolarmente elevata e superiore a quella prevista dai precedenti strumenti di pianificazione.

Particolare attenzione viene riservata alla zona di Fiuzzi, dove la cosiddetta Conca d'Oro continuerà a essere fruibile liberamente: saranno garantiti circa 300 metri di spiaggia libera davanti all'Isola Dino. Il Piano prevede anche lo spostamento delle imbarcazioni verso una zona ritenuta meno impattante sotto il profilo paesaggistico.

Tra le innovazioni figura anche la suddivisione dell'intera costa in sei comparti, ciascuno caratterizzato da specifiche peculiarità ambientali e morfologiche, così da consentire una pianificazione più aderente alle caratteristiche dei diversi tratti di spiaggia.

Accoglienza di qualità

Il Piano punta inoltre a migliorare la qualità delle strutture balneari, favorendo interventi architettonici più moderni, una crescita proporzionata delle attività esistenti e servizi sempre più qualificati. «Il turismo balneare rappresenta la principale motivazione di viaggio per chi sceglie Praia a Mare – ha evidenziato De Lorenzo –. Il nostro obiettivo è offrire un'accoglienza di qualità, capace di coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e inclusione».

L’assessore Selvaggi: «Obiettivo non più rinviabile»

Soddisfatta anche l'assessore alla Pianificazione balneare Elisa Selvaggi, che ha lavorato per mesi alla proposta e ha definito l'adozione del Piano uno dei punti qualificanti del programma amministrativo. «Era un obiettivo non più rinviabile – ha affermato in una nota – anche alla luce del concreto rischio di commissariamento regionale e del fatto che Praia a Mare fosse ormai tra gli ultimi Comuni della Riviera dei Cedri a non disporre ancora di un Piano comunale di spiaggia».

L'assessore sottolinea come il nuovo strumento consentirà finalmente di colmare un ritardo accumulato negli anni, garantendo una gestione moderna, ordinata e trasparente del patrimonio costiero.

Selvaggi rivendica inoltre il confronto sviluppato nei mesi scorsi con concessionari e organizzazioni sindacali, confronto che ha consentito di recepire diverse proposte compatibili con la normativa vigente e con l'interesse pubblico. «Il nuovo Piano Comunale di Spiaggia – ha concluso – offrirà finalmente un quadro normativo chiaro e definito, ponendo fine alle interpretazioni contrastanti che negli anni hanno generato dubbi e difficoltà operative, garantendo regole uguali per tutti, maggiore certezza agli operatori e il diritto dei cittadini a usufruire della spiaggia libera secondo quanto previsto dalla legge».