«È questo il fiore del partigiano, oh bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao! È questo il fiore del partigiano morto per la libertà!». Ha risuonato la canzone simbolo della Resistenza Italiana in piazza Italia a Reggio Calabria, in occasione della celebrazione istituzionale della festa della Liberazione. Lo ha fatto grazie alla voce di Michelangelo Giordano e, a suggello della celebrazione, alla voce della giovane cantante Noemi Manarini, studentessa dell’indirizzo Musicale del liceo Scienze Umane Gullì di Reggio, accompagnata con la chitarra da Giuseppe Licordari.

Celebrazione istituzionale 25 aprile 2026 Piazza Italia Reggio Calabria

Dalla coincidenza di questa festa Nazionale con l’ultimo termine per la presentazione delle liste in vista delle prossime amministrative, che rinnoveranno le cariche nel prospiciente palazzo San Giorgio, alle recenti e inaccettabili dichiarazioni del presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha paragonato i caduti della Resistenza ai caduti della Repubblica di Salò, fino al sempre necessario richiamo alla Resistenza ancora troppo dimenticata delle donne. Gli interventi dei rappresentanti delle associazioni partigiane e antifasciste del territorio, Aldo Polisena (Alioscia), Sandro Vitale (Ampa e Fiap), Gianluca Tripodi (Anpc), Elisabetta Tripodi (Anpi), Luciana Amato (Udi), hanno animato così la celebrazione di questa mattina dopo gli interventi dei sindaci ff di Comune e Città Metropolitana di Reggio, rispettivamente Domenico Battaglia e Carmelo Versace, le sole autorità intervenute.

La cerimonia

Come annunciato, è stata la piazza circondata dai palazzi istituzionali - palazzo San Giorgio (Comune), palazzo Alvaro (Città Metropolitana) e Prefettura - piazza Italia a ospitare la consueta celebrazione della festa della Liberazione dall’occupazione nazifascista. 

Celebrazione istituzionale 25 aprile 2026 Piazza Italia Reggio Calabria

L’anfiteatro della villa comunale Umberto I, accanto al quale è posta la stele del Partigiano, non è stata fruibile come di consueto in questa occasione. La Villa è chiusa per un intervento di restyling che prevede anche il restauro della medesima stele, di concerto con la Soprindentenza.

Le due corone di alloro delle Istituzioni e il tributo dei sindaci ff di Comune e Città Metropolitana di Reggio, rispettivamente Domenico Battaglia e Carmelo Versace. Quindi i mazzi di fiori ai piedi del monumento dedicato all’Italia in epoca risorgimentale offerti dalle associazioni antifasciste e partigiane del territorio Alioscia, Ampa, Anpc, Anpi, Fiap e Udi. Si sono uniti anche i due volontari della Croce Rossa, quale consueta “staffetta” della Corrireggio.

Il rinnovo delle cariche della città, alto esercizio di democrazia

«Stiamo celebrando oggi il 25 aprile in Piazza Italia, non essendo la Villa accessibile per lavori. Una coincidenza di valore - sottolinea il sindaco ff di comune di Reggio, Domenico Battaglia - visto che è contemporaneamente in atto l'esercizio maggiore di democrazia che discende dal 25 aprile. A pochi metri da noi a palazzo Giorgio si presentano, infatti, le liste per le prossime consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio comunale che credo sia la più alta accezione del servizio alla Città. Lo spirito di chi deve guidare le istituzioni deve sempre ispirarsi ai valori della Resistenza e della Liberazione. Si suggella, dunque, oggi un momento davvero importante. Con il sindaco metropolitano Versace deponiamo una corona in ricordo dei Caduti e questa è la testimonianza che la città vuole rendere a chi ha sacrificato la propria vita per la nostra libertà».

Celebrazione istituzionale 25 aprile 2026 Piazza Italia Reggio Calabria

«La Memoria è un valore da preservare ma anche da attualizzare. Queste celebrazioni sicuramente riportano indietro nel passato, ma senza una coerenza negli atti del presente, ciò resta un esercizio sterile. Stare qui oggi in piazza Italia – sottolinea anche il sindaco ff metropolitano reggino, Carmelo Versace - assume un valore ancora più importante rispetto al passato, vista la coincidenza con la scadenza della presentazione delle liste dei candidati sindaco, quindi il momento più alto di democrazia. L'invito in una giornata come questa è a mantenere alto appunto il senso della democrazia nel ricordo di chi oggi non c'è e soprattutto rispettando i propri avversari».

Indignazione e memoria 

«Al presidente La Russa che ritiene paragonabili i partigiani ai repubblichini diciamo con forza che la storia noi la conosciamo e la raccontiamo attraverso le storie delle tante partigiane e dei tanti partigiani calabresi che hanno combattuto come mio zio, per la nostra libertà e morendo lontano da casa. La Resistenza non può essere confusa o accostata ad altro se non a sè stessa per sue grandezza e importanza», ha rimarcato con fermezza Aldo Polisena, nipote del partigiano di Maropati Franco Sergi, nome di battaglia Alioscia.

Celebrazione istituzionale 25 aprile 2026 Piazza Italia Reggio Calabria

«Figlia della Resistenza è la nostra Costituzionale come ci ricorda il padre costituente Piero Calamandrei. Essa certamente è stata difesa – ha sottolineato Sandro Vitale, presidente di 25aprile Ampa (associazione meridionale Partigiani e Antifascisti) – in occasione del recente referendum sulla Giustizia ma attende per molti aspetti ancora di essere realizzata. Noi siamo Paese che ripudia la guerra. Pensiamo oggi più che mai questo mentre assistiamo a un affossamento della legalità internazionale e dell'Onu che non ha mai esercitato fino in fondo la sua funzione di garante della pace. Noi oggi siamo qui per rivendicare una Storia che attraverso la canzone Bella Ciao ha una risonanza internazionale. Non era mai accaduto che tale festa solenne coincidesse come quest’anno con la presentazione delle candidature. Non sarebbe mai accaduto con la festa di Natale o di Pasqua. Ma per noi questo giorno è il Natale, in quanto giorno della nascita in Italia della Democrazia e della Repubblica».

Le donne, resistenti e portatrici di pace

«La storia dell’Unione donne in Italia affonda le sue radici nel periodo della Resistenza in Italia. Ancora troppo spesso - ha sottolineato Luciana Amato, responsabile dell’Udi di Reggio Calabria – il contributo delle donne alla Resistenza, delle Madri Costituenti nella stesura della Costituzione e nella costruzione della Democrazia in Italia viene sottostimato e ignorato.

Arazzo Pace Udi Celebrazione istituzionale 25 aprile 2026 Piazza Italia Reggio Calabria

Le donne hanno sempre avuto e hanno ruolo essenziale specie quando ad essere in discussione è la pace durante una guerra fatta dagli uomini, che ancora continuano a decidere più delle donne. Siamo qui in piazza con l’arazzo della Pace che stiamo tessendo in sintonia con la rete 10-100-1000 piazze di donne per la Pace e che porteremo come Udi a Roma il prossimo 20 giugno per affermare che la pace non è solo possibile ma è anche sempre più necessaria».