Ok dalla Giunta della Regione, su proposta dell'assessora al Welfare, Pasqualina Straface, alle nuove linee guida per l'avvio dei Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità con bisogni complessi. I centri, 14, saranno collocati nei territori dove hanno sede i distretti sanitari.

«Siamo pronti a partire con uno strumento moderno che mette al centro il diritto alla cittadinanza attiva attraverso una sintesi perfetta tra assistenza sanitaria e inclusione sociale. La Calabria non si limita più a fornire prestazioni slegate tra loro, ma sceglie di governare i processi di presa in carico globale al fianco dei suoi cittadini più fragili», lo dichiara in una nota l'assessora al Welfare, Pasqualina Straface, a proposito del via libera della Giunta regionale alle nuove linee guida per l'avvio dei Centri polivalenti per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità con bisogni complessi.

Tra gli obiettivi, si legge in una nota, «valorizzare le potenzialità di ogni ragazzo per proiettarlo verso il mondo del lavoro, attraverso tirocini e collaborazioni strategiche con i centri per l'impiego, gli istituti professionali e le aziende sensibili del territorio».

L'assessora Straface ha evidenziato il superamento di un modello che penalizzava i ragazzi nel passaggio all'adolescenza e all'età adulta. «Fino a oggi, una volta concluso il percorso della neuropsichiatria infantile, i cui servizi sanitari sono riconosciuti dai Livelli essenziali di assistenza, molti giovani venivano indirizzati verso i centri di salute mentale, finendo per essere trattati secondo logiche psichiatriche che ne annullavano la specificità e il valore umano. Questo passaggio comportava spesso la dispersione dei progressi riabilitativi ottenuti nei primi anni di vita. Con l'attivazione di quattordici centri polivalenti in tutta la regione, la Calabria sceglie invece di investire su una reale integrazione socio-sanitaria, costruendo percorsi multidisciplinari che seguano l'individuo con dignità e competenza lungo l'intero arco dell'esistenza».

«Il nuovo modello organizzativo», si legge in una nota, «prevede centri aperti cinque giorni a settimana, concepiti come strutture ad alta integrazione socio-sanitaria». Saranno gestiti dal Terzo settore d'eccellenza in costante sinergia con le Aziende sanitarie provinciali, che avranno il compito di fornire le figure professionali e mediche necessarie per garantire la continuità delle cure. Questi spazi saranno officine di inclusione reale: dalle autonomie personali e domestiche alla gestione dei mezzi di trasporto, fino a laboratori di ortoterapia, attività in acqua, musica, arte e artigianato.

«Ho incontrato tante famiglie, innumerevoli volte, e ho raccolto il grido di chi, concluso il ciclo scolastico, si ritrova a gestire in solitudine la complessità di una vita che non può e non deve rimanere chiusa tra le mura di casa», ha dichiarato Straface. «Non possiamo permettere che il carico assistenziale gravi esclusivamente sui genitori. Per questo, all'interno dei centri abbiamo previsto servizi specifici di supporto e sollievo familiare. I nostri centri saranno luoghi vivi e aperti. Le attività si svolgeranno nelle biblioteche, negli oratori, negli impianti sportivi e nei centri di aggregazione. Vogliamo abbattere le barriere dell'isolamento e costruire, insieme a loro, una concreta prospettiva di vita indipendente».

«L'investimento di 8 milioni di euro, con il bando in uscita tra pochissimi giorni a cura del dipartimento per l'Inclusione sociale, assicurerà standard professionali altissimi, con équipe composte da psicologi, assistenti sociali ed educatori specializzati. La flessibilità del servizio permetterà turnazioni capaci di raddoppiare l'accoglienza e offrirà percorsi residenziali nel weekend per favorire l'autonomia degli utenti», conclude la nota.

Sono - spiega una nota della Regione - parte integrante della rete territoriale socio-sanitaria integrata e operano in raccordo con le Aziende sanitarie provinciali. Su indicazione del vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica e Difesa del suolo, Filippo Mancuso, è stato deliberato l'atto di indirizzo per la redazione di un documento programmatico pilota riguardante l'area "Città-territorio dei due mari Catanzaro-Lamezia". Con lo stesso atto si istituisce anche il tavolo di coordinamento.

L'Esecutivo regionale ha poi approvato due delibere dell'assessore al Lavoro e al Turismo, Giovanni Calabrese. Con una, a seguito dell'esito positivo dell'esame effettuato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sul quadro finanziario del Programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori), è stato adottato in via definitiva l'aggiornamento del quadro finanziario di cui alla Dgr 169 del 30 aprile 2022, con le risorse relative agli anni 2024 e 2025. Nel dettaglio, le risorse economiche del Par Gol Calabria, assegnate alla Regione, ammontano a 35.053.805,81 euro per il 2024-2025, e a 6.676.915,39 euro per il 2026, somme iscritte in bilancio con delibera n. 394 del 04/08/2025.

Con l'altra delibera, al fine di promuovere il territorio, le eccellenze produttive regionali e l'attrattività economica del sistema Calabria, è stato aggiornato il programma delle iniziative fieristiche a supporto dell'internazionalizzazione dei sistemi produttivi calabresi, ampliando la presenza istituzionale della Regione Calabria per il triennio 2026-2028, nell'ambito delle manifestazioni fieristiche di rilievo nazionale e internazionale.

Deliberati, inoltre, altri due provvedimenti dell'assessore alla Valorizzazione dei beni confiscati e del Capitale umano, Antonio Montuoro. Per una più efficace politica di valorizzazione dei beni confiscati presenti sul territorio regionale, è stato stabilito di rinnovare l'Accordo istituzionale tra Regione Calabria e l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, con il quale si prevede anche l'individuazione di possibili modalità di riuso, recupero e rigenerazione urbana, anche attraverso la collocazione di presidi delle forze di polizia. Deliberato anche il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) 2026/2028.

La Giunta, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Gianluca Gallo, ha approvato i disciplinari di produzione integrata per il 2026, riguardanti la difesa fitosanitaria, il controllo delle infestanti e le tecniche agronomiche. Infine, con un altro provvedimento dell'assessore Gallo, è stato aggiornato il Registro regionale delle varietà di vite classificate idonee alla produzione di uva da vino, uniformando il codice di identificazione della varietà "Magliocco Dolce Nero" a quello assegnato nell'Elenco nazionale dei vitigni, modificando il codice varietà da 888 a 934.