Il primo cittadino blinda l'accordo con il campo profughi di Dheisheh solo attraverso la giunta e incassa il sostegno di Conte e De Magistris. L'opposizione chiede priorità per i bisogni del territorio
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Un clima da resa dei conti politica e un'aula consiliare trasformata nell'ennesimo terreno di scontro ideologico. Il gemellaggio tra il Comune di Riace e il campo profughi palestinese di Dheisheh è diventato realtà, ma per tagliare il traguardo il sindaco Mimmo Lucano ha dovuto ricorrere a una convocazione d'urgenza della Giunta comunale. Senza più i numeri necessari per far passare il provvedimento in Consiglio, il primo cittadino ha bypassato il passaggio nell'assise cittadina, dove le consigliere dimissionarie Michela Franco e Maria Caterina Spanò si sono schierate compattamente al fianco della minoranza.
Nel documento depositato l’opposizione ha ribadito come la contrarietà non sia rivolta al popolo palestinese o ai valori della solidarietà, bensì alla gestione delle priorità amministrative e al metodo adottato. Trifoli, Salerno e Certomà ricordano inoltre il precedente di un analogo accordo con Gaza, a suo tempo annullato dal Governo, sottolineando come decisioni di tale portata politica e simbolica richiedano un dibattito aperto e un coinvolgimento preventivo dell'intera comunità riacese. Tra le critiche principali emerge l'invito al sindaco, che ricopre anche il ruolo di europarlamentare, a non trasformare l'ente locale in una vetrina per percorsi politici personali, concentrando invece risorse ed energie sui problemi quotidiani di Riace: manutenzione, servizi, sostegno alle famiglie e sviluppo economico. «Dheisheh merita solidarietà, Riace merita amministrazione», si legge nel testo.
Tranchant la replica di Lucano, che rivendica con forza la bontà del provvedimento e la natura profonda dell'iniziativa: «Poter fare un gemellaggio rientra nella nostra piena autonomia. Era un gemellaggio per la fratellanza e per la pace tra i popoli, così come quello di questa sera. Quello con Gaza è stato annullato dal Governo, annulleranno anche questo? Una parte di questo campo profughi si trova nei pressi di Betlemme, luogo simbolo della cristianità. Non parliamo di un semplice atto amministrativo, ma di una scelta che nasce dalla storia. Papa Francesco ci ha insegnato che si può e si deve guardare alla Terra Santa attraverso le sofferenze delle persone. La religione non dev'essere un muro, ma deve favorire lo scambio tra i popoli, un elemento fondamentale per la salvezza dell’umanità. Non è un gemellaggio contro qualcuno».
A sostenere la linea del sindaco di Riace sono intervenuti diversi esponenti del fronte progressista. In aula era presente l'ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, mentre in collegamento hanno espresso il loro sostegno l'eurodeputato Pasquale Tridico e il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte. L'ex premier ha ribadito il sostegno totale del proprio movimento alla scelta di Lucano, legandola ai temi di stretta attualità internazionale: «Da parte mia c'è il pieno appoggio all'azione di Mimmo Lucano. Legata a queste battaglie c'è la nostra proposta chiara per fermare la corsa al riarmo: diciamo un 'no' deciso all'impegno economico per spese militari folli. È necessario procedere subito con il riconoscimento dello Stato di Palestina e battersi con determinazione in Europa affinché venga rivista la partnership strategica con Israele».

