Diamante celebra il cinema e uno dei suoi protagonisti più amati: Rocco Papaleo, da ieri sera, è ufficialmente cittadino onorario della cittadina tirrenica, conferimento arrivato al termine di una partecipata cerimonia che si è tenuta nelle sale del cineteatro Vittoria.

L’evento si è svolto subito dopo la proiezione de “Il Bene Comune”, film girato tra Calabria e Basilicata e attualmente proiettato nelle sale cinematografiche di tutta Italia, che si propone come un vero e proprio inno all’umanità e alla valorizzazione del territorio e che annovera nel cast attrici come Vanessa Scalera, Claudia Pandolfi e Teresa Saponangelo.

Grande partecipazione di pubblico

Alla cerimonia, seguita da centinaia di persone, hanno preso parte anche il giovane e talentuoso attore Andrea Fuorto, che nel film interpreta “Luciano”, e numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui i consiglieri regionali Antonio De Caprio (Forza Italia) e Angelo Brutto (Fratelli d’Italia). Ma il mattatore della serata è stato proprio Rocco Papaleo, che dopo la proiezione del film ha voluto incontrare il suo pubblico e rispondere alle sue domande e curiosità. 

Un orgoglio per la città di Diamante

La serata, condotta dalla giornalista Alessia Antonucci, è stata organizzata e fortemente voluta dall’amministrazione comunale, che ha sottolineato l’orgoglio della comunità nel conferire l’onorificenza all’artista lucano.

«Per noi è un motivo di grande orgoglio avere Rocco Papaleo come cittadino onorario – ha evidenziato il sindaco Achille Ordine –. Con il suo film ha saputo raccontare Diamante, Cirella e le bellezze del nostro territorio in modo suggestivo e originale». Poi na ha esaltato le qualità umane. Durante le riprese, che si sono svolte ad agosto scorso, il regista lucano ha stretto un rapporto di stima e amicizia con i cittadini di Diamante e con tutte le persone che hanno lavorato alla pellicola. 

Promozione territoriale

Il film “Il Bene comune”, di cui Papaleo firma anche la regia, è diventata un’occasione per riflettere su un’idea di territorio, quella del Parco del Pollino, che supera i confini amministrativi. Suggestiva, in tal senso, è la provocazione culturale dello stesso Papaleo emersa durante l’incontro: quella di una nuova identità condivisa, una sorta di “Basi-Calabria”, un’unione ideale tra due regioni accomunate da paesaggi, cultura e tradizioni, o per dirla con le sue testuali parole, «una nuova regione, un nuovo mondo senza confini».

Presente anche il direttore Calabrese

In sala era presente anche Giampaolo Calabrese, direttore della Fondazione Calabria Film Commission, che ha evidenziato il valore strategico del progetto cinematografico.

«Si tratta di un film sostenuto dal nostro bando “Sviluppo”, pensato per la Calabria – ha dichiarato –. Il film “Il bene comune” è un viaggio poetico che segna un passo importante: iniziare a raccontare questa terra attraverso la bellezza e il concetto di bene comune, titolo azzeccatissimo».

Un riconoscimento, dunque, che va oltre la celebrazione artistica e diventa simbolo di una narrazione del Sud Italia capace di valorizzare identità, paesaggi e comunità in chiave positiva e condivisa.