Il Pullman Azzurro della polizia di Stato è giunto in Piazza Bilotti a Cosenza di buon mattino nell’ambito dell’evento promosso da ADPS, l’Associazione Diritti Prevenzione e Sicurezza, in collaborazione con Sefim Group e la polizia stradale. All’interno del mezzo è allestita un’aula multimediale nella quale i ragazzi delle scuole cittadine, attraverso un simulatore, hanno potuto svolgere una esercitazione di guida sicura, ma anche verificare le drammatiche conseguenze di un comportamento irresponsabile come quello di mettersi al volante sotto l’effetto di alcol o, peggio, di sostanze stupefacenti. All’iniziativa di caratura nazionale, hanno portato i saluti il sindaco Franz Caruso ed il questore, Antonio Borelli.

Mai nemici dei giovani

«Ai ragazzi dobbiamo ricordare che la vita è un bene troppo prezioso per sprecarla al termine di una serata trascorsa in compagnia – ha affermato tra l’altro Borelli – Basta prendere qualche semplice accorgimento. Se qualcuno beve qualche bicchiere in più, per esempio, basta farsi accompagnare da chi è rimasto sobrio. Sono consigli banali. Basta poco per evitare di mettersi alla guida in condizioni alterate che mettono a repentaglio la nostra vita e quella degli altri. I nostri ragazzi sono molto meglio di quello che pensiamo – ha aggiunto ancora il questore di Cosenza - Sanno distinguere e seguire le indicazioni che giungono dal cuore. La polizia – ha concluso - non è stata mai nemica dei giovani. Al contrario: la polizia nasce per difendere la possibilità di ognuno di vivere liberamente. Sub Lege Libertas è il nostro motto. Se noi tutti rispettiamo le regole, ognuno è libero».

Prima causa di morte tra i giovani

Coordinata da Renato Guaglianone, consigliere territoriale di ADPS, l’iniziativa ha visto alcuni agenti vestire i panni dei formatori, di veri e propri maestri di sicurezza, anche con l’ausilio di strumenti multimediali. Nel 2025, i dati sono dell’Istat, in Italia si sono avute 2.868 vittime di incidenti stradali. E gli incidenti stradali sono ancora la principale causa di morte prematura di bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 29 anni. La manifestazione si è poi spostata nell’adiacente Museo Multimediale per una serie di panel di approfondimento ai quali è tra gli altri intervenuto il segretario generale nazionale del sindacato di polizia Silp Cgil, Pietro Colapietro: «Educare alla sicurezza stradale vuol dire vivere, vivere meglio, non vivere con la preoccupazione di non poter tornare a casa. Occorre insistere sull’investimento culturale, da operare secondo una virtuosa sinergia tra tutti i soggetti interessati, vale a dire forze di polizia, scuole, istituzioni. C'è tanto da fare – ha sottolineato Colapietro – anche sotto il profilo degli organici. In Calabria c’è sotto questo aspetto una carenza – ha concluso l’esponente sindacale – Auspichiamo un intervento nella direzione di garantire un presidio più adeguato di forze dell’ordine nell’ottica della prevenzione da accompagnare alle attività di formazione e di educazione».

Ha fatto tappa a Cosenza il pullman azzurro, un'aula multimediale allestita con il supporto della polizia stradale per sensibilizzare i giovani alla guida sicura.