Il legale contesta il diniego alla convocazione dell'organismo consiliare e presenta un'istanza di accesso ai documenti relativi all'incarico affidato a Randstad per la procedura poi annullata
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La vicenda relativa alla selezione per il Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo di Sorical si arricchisce di due nuovi sviluppi sul piano amministrativo e giudiziario. L'avvocato Maximiliano Granata ha notificato una diffida ai componenti della Commissione speciale di Vigilanza del Consiglio regionale della Calabria e, contestualmente, ha presentato una richiesta di accesso agli atti riguardante la procedura di selezione affidata a Randstad Italia.
Nel primo caso, la diffida è indirizzata al presidente della Commissione e a tutti i consiglieri che ne fanno parte. L'iniziativa arriva dopo il diniego alla richiesta di convocazione dell'organismo per discutere della procedura selettiva, ritenuta dalla Commissione non rientrante nelle proprie competenze anche in considerazione del contenzioso già pendente davanti al Tribunale di Catanzaro.
Granata contesta questa interpretazione, sostenendo che la pendenza del giudizio civile non impedisca alla Commissione di esercitare le proprie funzioni di vigilanza sulle società partecipate dalla Regione Calabria. Nella diffida il legale invita l'organismo a riesaminare la decisione e a convocare una seduta dedicata entro trenta giorni.
Il documento è stato trasmesso, per quanto di competenza, anche alla Procura della Repubblica di Catanzaro, alla Procura regionale della Corte dei Conti e all'Autorità Nazionale Anticorruzione. Nella diffida vengono prospettati possibili profili di responsabilità, la cui eventuale valutazione è rimessa alle autorità competenti.
Parallelamente, attraverso l'avvocato Luigi Monaco, Granata ha presentato a Sorical un'istanza di accesso agli atti per ottenere copia del contratto stipulato con Randstad Italia S.p.A., società incaricata della gestione della selezione, oltre alla documentazione relativa ai compensi corrisposti. La richiesta riguarda gli aspetti amministrativi della procedura poi annullata e punta ad acquisire gli elementi relativi all'affidamento dell'incarico, alle prestazioni previste dal contratto e agli eventuali costi sostenuti dalla società.
L'iniziativa si inserisce nel contenzioso già in corso davanti al Tribunale del lavoro di Catanzaro. Granata ha impugnato l'annullamento della procedura selettiva disposto da Sorical dopo la revoca della precedente nomina, chiedendone l'accertamento dell'illegittimità e avanzando una richiesta di risarcimento danni quantificata in circa 490 mila euro.
Restano ora aperti due distinti fronti: quello giudiziario, sul quale sarà il Tribunale a pronunciarsi sulla legittimità della procedura e del suo successivo annullamento, e quello amministrativo, con la richiesta di accesso alla documentazione e la diffida rivolta alla Commissione speciale di Vigilanza del Consiglio regionale.

