La relatrice speciale Onu per i diritti delle persone con disabilità si rivolge agli studenti: «Concentratevi sul vostro sogno e lo raggiungerete, superando limiti e difficoltà. Siate aperti e arricchitevi dell’incontro con gli altri». Tra gli interventi conclusivi dei giovani, è Bogdan a conquistare la platea: «Essere disabili significa avere abilità diverse»
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«Education is the major pass to cultural change». «L'istruzione è la chiave principale per il cambiamento culturale». Davanti a una platea di circa 500 studentesse e studenti nell’aula Antonio Quistelli dell’università Mediterranea di Reggio Calabria la relatrice speciale Onu per i diritti delle persone con disabilità, Heba Hagrass ha messo in luce come la conoscenza sia il viatico essenziale per tracciare percorsi di giustizia sociale e libertà e come attori di un autentico cambiamento culturale sia una intera comunità, non singole categorie di persone. Conoscenza in quanto consapevolezza di quella reciprocità che è alla base del patto di convivenza civile che non esclude alcuno ma che si apre e si nutre delle specificità di ciascuno, nel rispetto della libertà di essere e di esprimersi, nella piena accessibilità al sapere. Sicché la disabilità non è un limite o una condizione da compatire, ma una dimensione vitale il cui compito della comunità in tutte le sue componenti è quello di assicurarle pienezza in ogni contesto del vivere comune, dalla scuola, all’università, dagli spazi comuni a quelli di aggregazione, dalla sanità allo sport.
E allora è una sfida collettiva, tutt’altro che settoriale quella che ha come fine da raggiungere l’equità e l’uguaglianza dei diritti, non solo enunciati e dichiarati, ma esercitati con responsabilità e attenzione al prossimo e agiti con spirito di iniziativa e sano protagonismo. Siamo tutti diversi ma i diritti di ogni persona sono universali.
Heba Hagrass sociologa egiziana, membro della Camera dei Rappresentanti egiziana dal 2015 al 2020 e dal 2023 è diventata Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, conclude oggi la due giorni a Reggio Calabria, in occasione della sua prima visita in Italia che non è stata segnata dall’incontro con le istituzioni nazionali e con il Governo. Una prima volta particolarmente storica perché la relatrice, con il compito di vigilare sull’attuazione della Convenzione Onu sottoscritta del 2006 da 193 Paesi e ratificata in Italia nel 2009, ha incontrato la comunità di Reggio Calabria. «Il nostro obiettivo principale – ha evidenziato Heba Hagrass - è proprio quello di partire dalla comunità. Ripetiamo sempre senza sosta ai Governi che la disabilità è vissuta dalle persone nella società ed è pertanto fondamentale ascoltare le persone con disabilità, le loro famiglie, le associazioni in una parola la comunità. Ed è quello che abbiamo fatto ieri, incontrando associazioni e famiglie e recependo esigenza che necessitano di risposte urgenti. Di questa due giorni poterò via anche il calore e l'ospitalità. Qualcosa che per me è stato e continua a essere toccante. Auguro il meglio a questa città e questa comunità». Un appuntamento di grande rilevanza che segna il percorso battezzato dall’amministrazione comunale come Orizzonte 31: Accessibilità, Inclusione e Diritti per una realtà senza barriere e persone senza confini fortemente voluto dal sindaco di Reggio, Francesco Cannizzaro grazie all’impegno dell’europarlamentare Giusi Princi.
Questa mattina il focus sull’istruzione e l’incontro con i giovani. Ad aprire la mattinata il rettore della Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti.
«Siamo molto onorati e di ospitare la relatrice Onu Heba Hagrass, una persona che con la sua storia rappresenta incarna in maniera straordinaria, i valori di inclusione e pari opportunità non legati soltanto alle disabilità. Il tema dell’accessibilità degli spazi e della didattica e anche quella dell’accessibilità digitale ci vede impegnati al massimo l'abbattimento di tutte le barriere.
L’occasione odierna offre la possibilità di esplorare il rapporto tra la conoscenza e le pari opportunità e di farlo dinnanzi a una platea di studenti delle nostre scuole che spero si sentano a casa anche qui. Sono grato a tutti i dirigenti scolastici per l’insostituibile lavoro che quotidianamente espletano e alle scuole per la straordinaria risposta a questo nostro invito. Non abbiamo potuto assecondare tutte le richieste di partecipazione per questioni di spazio, pur avendo attivato anche un collegamento video in un’altra aula. Questo è però il segno di una comunità viva e partecipe», ha sottolineato il rettore Giuseppe Zimbalatti.
Quindi i saluti dell’assessora comunale all’Istruzione e ai rapporti con l’Università Filomena Iatì, della vicesindaca Maria Grazia Arena e dell’europarlamentare Giusi Princi. Gli interventi di Anna Maria Murdaca Componente del Comitato Scientifico Internazionale del Mim, di Vincenzo Sicari delegato del Rettore alla Disabilità ed alle fasce deboli, e di Annamaria Curatola Docente di didattica e pedagogia speciale della Mediterranea hanno preceduto le conclusioni affidate alla relatrice Onu Heba Hagrass.
«È fondamentale che voi giovani rimangano aperti alla diversità. Ognuno di noi, ogni singola persona è diversa dall'altra. Ciò nonostante, vivendo insieme si trovano delle cose in comune. È fondamentale che tutti si possa sempre essere noi stessi, ricordando che la diversità è una ricchezza. L’istruzione è senza dubbio la chiave principale per il cambiamento culturale. Concentratevi sul vostro sogno e lo raggiungerete, superando limiti e difficoltà. Siate aperti e arricchitevi dell’incontro con gli altri».
Prima delle conclusioni del prorettore Vicario e delegato alla Ricerca e Trasferimento Tecnologico della Mediterranea di Reggio Calabria, Massimo Lauria, spazio anche all’intervento del sindaco Francesco Cannizzaro, giunto sul finire della mattinata per impegni a palazzo San Giorgio, e al momento più emozionante con l’intervento dei giovani, alle loro domande e all’entusiasmo e alla determinazione del giovane Bogdan che con disarmante semplicità ha rivelato l’essenziale, rivolgendosi alla relatrice parlando in inglese: «Non posso muovermi fisicamente ma posso muovermi mentalmente. Essere disabili significa avere abilità diverse». Una energia che ha raggiunto la stessa relatrice Heba Hagrass che ha ringraziato Bogdan per le sue parole, spingendosi ad immaginarlo un domani all’Onu come futuro rappresentante.
Molto emozionata anche Antonella Muscatello dell’associazione Agedi, anche lei con Bogdan in prima fila per ascoltare Heba Hagrass: «Siamo grati alle istituzioni per questa giornata. Heba Hagrass ha testimoniato che qualsiasi barriera si può abbattere. Veramente, e lo conferma anche la mia storia, quando si vogliono realizzare i sogni a fare la differenza sono la forza di volontà e il supporto della famiglia».
Il senso di questa due giorni non si esaurisce nella sua portata storica. Dal comune di Reggio sono stati assunti degli impegni precisi e la presenza di Heba Hagrass segna l’inizio di un percorso.
«C’è un programma che intendiamo realizzare per dare a questa città l’adeguata dimensione di accessibilità che manca affinchè Reggio sia una città in cui nessuno possa mai restare indietro. Tutto inizia in questa occasione da primato che ci inorgoglisce e che ci affida una grande responsabilità. Ho già firmato una delibera per l’acquisto di 10 pulmini per il trasporto di persone disabili con un importo di 500mila euro. Abbiamo, altresì, stilato un programma di priorità. Tra due anni stileremo un primo rapporto sulle cose fatte e quelle da fare, dei fondi destinati e persi strada facendo a favore delle Politiche sociale. Abbiamo avviato un tavolo permanente presieduto dall’assessore Fio. Tutte le componenti lavoreranno affinché entro i prossimi cinque anni, questa città possa diventare, visto che siamo un po' ambiziosi, una città modello per l’Italia e perché no anche per l’Europa in termini di accessibilità e inclusione. Tra due anni la prima verifica che affiderà a Heba Hagrass», ha sottolineato il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro.
«C’è una grande attenzione alla tematica alla quale occorre anche educare la comunità. Quella odierna è una occasione davvero preziosa che onora il nostro territorio e che rinsalda l’impegno che l’amministrazione comunale, e anche metropolitana visto che il sindaco Cannizzaro ha esteso il programma anche a essa. Questo è un passo importante per la crescita della coscienza civile della nostra comunità», ha evidenziato la vicesindaca di Reggio Calabria, Maria Grazia Arena.
Dunque una visita che è in realtà un laboratorio politico che avrà riflessi concreti in ambito Onu.
«La prima forma di inclusione parte dalla scuola, dall'abbattimento di quelle che sono le barriere più radicate in una sottocultura. Proprio da lì noi vogliamo partire, promuovendo l'inclusione attraverso uno pieno esercizio dell'autonomia nella scuola e nelle università. È intenzione allestire un modello di governance multilivello che dai territori, come oggi Reggio Calabria, arrivi in Europa e all’Onu portando le istanze che concretamente rendono i bisogni troppo a lungo rimasti inascoltati non solo dei diritti riconosciuti ma anche agiti. Non è accettabile che ancora i marciapiedi non abbiano gli scivoli o che vi siano locali e alberghi ancora inaccessibili. La convenzione va a richiama dei diritti che però rimangono principi astratti se poi non vengono esercitati. Quindi partiamo dai comuni. La relatrice Heba Hagrass ha già acquisito la documentazione che le è stata consegnata ieri che oggi integreremo. Abbiamo già somministrato dei questionari per una mappatura rispetto i servizi del Comune della città metropolitana con il prezioso supporto dei dirigenti comunali e dell'area metropolitana e di concerto con il settore socio sanitario che diventerà fondamentale, anche in ragione dell’isolamento e del senso di abbandono che ieri è stato testimoniato da molte famiglie. Tra due anni la rappresentante speciale ritornerà e noi le sottoporremmo quello che nel frattempo avremo fatto in vista della conclusione del percorso a fine consiliatura nel 2031. Un modello di città inclusiva che ci auguriamo possa essere una bussola per tutte quante le realtà europee e mondiali», ha sottolineato ancora l’europarlamentare Giusi Princi.
Intensa anche la giornata di ieri. Dopo i saluti istituzionali, ieri l’incontro con consiglieri, personale dirigenziale e amministrativo del Comune e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, con la V Commissione consiliare per le Politiche sociali del Comune e con la Giunta comunale, un dialogo istituzionale sulla governance inclusiva in Calabria, alla presenza dei massimi rappresentanti del Consiglio regionale e della Regione, dei rappresentanti delle associazioni delle persone con disabilità, del movimento sportivo paralimpico e del mondo socio-sanitario.
Oggi la seconda giornata di incontri, questa mattina all’università con studentesse e studenti e nel pomeriggio con i prestatori di assistenza (caregiver) nella sala Monteleone di palazzo Campanella.

