Di chi sono le mani che venerdì sera si sono viste cambiare la vita grazie a una schedina da appena cinque euro? È questo l'interrogativo che domina le conversazioni a Oggiono, tranquillo centro di novemila abitanti in provincia di Lecco, adagiato tra il lago e i distretti industriali della Brianza. La cittadina, abituata a un discreto benessere ma raramente al centro della cronaca, è piombata all'improvviso sotto i riflettori.

A scatenare il clamore è stato l'annuncio affisso sulla vetrina del Caffè di via Milano, situato di fronte al supermercato Il Viaggiator Goloso: "SuperEnalotto. Vinti qui 223 milioni". Con la combinazione vincente (8, 13, 16, 52, 64 e 70), uno sconosciuto si è aggiudicato 223.173.416,83 euro. Si tratta del secondo jackpot più alto nella storia del concorso, ma del primato assoluto come somma incassata da un singolo giocatore, superando il precedente record del 2023 che fu suddiviso tra novanta quote.

Il toto-vincitore al bar di via Milano

Tra i tavoli del dehors del locale, tra il fumo delle sigarette e i bicchieri di birra, l'atmosfera è un misto di goliardia e curiosità. La battuta ricorrente è sempre la stessa: «Sei tu? Allora oggi offri». Nel paese vicino a Galbiate, scelta persino da Adriano Celentano per proteggere la propria privacy, un evento del genere scompagina la quotidianità.

Si cercano indizi, si avanzano ipotesi, ma tra la gente prevale una certezza: chiunque sia il fortunato, si guarderà bene dal venire allo scoperto. Daniela Timaco, la commessa del bar che potrebbe aver stampato la schedina baciata dalla fortuna, ripercorre i ricordi, racconta Repubblica. I clienti abituali della ricevitoria sono una trentina al giorno e in pochi tentano la sorte puntando solo cinque euro. La sua sensazione è che si tratti di un cliente abituale, un uomo non più giovanissimo.

Ipotesi, assenze sospette e l'auspicio della comunità

Più cauto appare il titolare del bar, Massimo Sala. Dopo aver inizialmente scambiato per uno scherzo la telefonata che confermava l'avvenuta vincita, ricorda come il bar sia frequentato al mattino non solo dai residenti, ma anche da moltissime persone di passaggio.

Tra i frequentatori del locale si rincorrono le teorie. C'è chi indica come probabile vincitore un cliente solito presentarsi con un cane di grossa taglia — salvo poi vederlo riapparire regolarmente al bancone — e chi scommette su un settantenne della zona scomparso dai radar proprio il giorno successivo. Con novanta giorni di tempo per riscuotere l'incasso, non vi è nemmeno la certezza che il diretto interessato si sia già accorto della vincita.

Mentre le troupe televisive arrivano in paese per raccogliere testimonianze e all'esterno del locale continua il viavai di curiosi, interviene anche la sindaca Chiara Narciso, esprimendo l'auspicio che, qualora il vincitore appartenga alla comunità locale, possa decidere di destinare una piccola quota della cifra a favore delle associazioni benefiche del territorio. Resta intanto l'enigma su chi sia l'ignoto avventore che venerdì mattina sorseggiava un caffè e che ora si ritrova con una fortuna incalcolabile.