C’è un filo che attraversa il tempo e continua a raccontare l’identità di una comunità. È quello del vancale, manufatto simbolo della tradizione tessile tiriolese, protagonista del Festival del Vancale, in programma domenica 21 giugno 2026 dalle ore 18 in Piazza Sant’Angelo e in via De Filippis, sotto la direzione artistica di Erminia Fioti.

Il tema scelto per questa edizione, “Avvolti”, si sviluppa intorno al sottotitolo “Ieri – Oggi – Domani”, trasformando il vancale in una metafora di appartenenza, memoria e continuità.

Non un semplice oggetto della tradizione, ma un patrimonio culturale che continua a dialogare con il presente attraverso linguaggi artistici e nuove interpretazioni.

L’evento prenderà il via con il tamburo di Luca Mazzei, seguito dagli interventi introduttivi di Antonella Bongarzone e dalla performance teatrale “Penelope di Tiriolo”, interpretata da Maria Grazia Concolino, un omaggio alla figura simbolica della tessitrice e al valore del saper fare tramandato nei secoli.

Tra i momenti centrali della manifestazione ci saranno le sfilate dei vancali storici e contemporanei, affiancate dalle creazioni ispirate a questo elemento identitario realizzate da E. F. Phil Tes e presentate da Costanza Lubello, in un dialogo continuo tra tradizione artigianale e ricerca artistica.

Sono previsti inoltre i saluti istituzionali del sindaco di Tiriolo, Domenico Stefano Greco, e l’intervento della direttrice artistica Erminia Fioti, prima della proiezione del video dell’artista Alessio Patalocco e della chiusura musicale affidata a Masino Leone, Luigi Leone e Domenico Rotella.

Il percorso proseguirà nella Casa delle Culture, con la seconda parte dell’evento che vedrà l’intervento di Angelo Colacino, presidente di ConSOLIDAL – sezione di Tiriolo, oltre all’esposizione di antichi vancali, di un piccolo telaio e dei bozzetti della serie “E. F. Phil Tes”, accompagnati dalla mostra delle opere pittoriche di Rosaria M. G. Rotella.

Le installazioni artistiche firmate Akka, Alessio Patalocco, Sinapsi Urban ed Erminia Fioti alias E. F. Phil Tes offriranno invece uno sguardo contemporaneo su un patrimonio antico,  dimostrando come la cultura possa rinnovarsi senza perdere le proprie radici.

A completare il programma sarà uno spazio dedicato ai sapori del territorio, per un’esperienza che unisce arte, storia e tradizione gastronomica.

Più che un festival, quello del Vancale si propone come un percorso di riscoperta collettiva: un invito a lasciarsi avvolgere da una storia che continua a vivere nelle mani degli artigiani, nelle opere degli artisti e nella memoria di un’intera comunità. A Tiriolo, il passato non resta

immobile, ma continua a tessere il futuro.