Si rinnova all’Università della Calabria l’appuntamento con la Summer School di Trading e Finanza, giunta all’11esima edizione, promossa da Fabio Piluso, professore di tecnica di borsa. Quest’anno l’iniziativa sarà articolata in sei giornate dal 13 al 18 luglio ed è aperta non soltanto agli studenti ma anche a coloro che intendono approfondire la propria conoscenza in un ambito affascinante, colmo di opportunità con il quale ognuno può interfacciarsi direttamente grazie alla rete digitale ed ai progressi della tecnologia.

Dal 13 al 18 luglio l’undicesima edizione della Summer School promossa dal professor Fabio Piluso. Tra gli ospiti campioni del trading, specialisti dell’intelligenza artificiale e rappresentanti del mondo economico

Di rilievo il parterre dei relatori attesi tra i cubi di Arcavacata per il prestigioso progetto. Interverranno tra gli altri Davide Biocchi, più volte campione del mondo di trading e Salvatore Scarano, premiato in Parlamento per l'innovazione apportata nel campo del trading e dell'analisi volumetrica dei mercati finanziari. «Ancora una volta saranno con noi personaggi di rilievo del mondo della finanza – ha sottolineato Fabio Piluso, ospite del nostro spazio intervista – Da Milano li portiamo in Calabria per offrire ai partecipanti di questo grande evento formativo, l’occasione di entrare in contatto con il cuore dell’economia europea, ed anche con un mondo nel quale fioccano importanti e serie opportunità lavorative».

Attraverso internet anche il comune cittadino può operare sui mercati. «In effetti – conferma Piluso – questo settore non è più appannaggio di una ristretta cerchia di esperti. Molti si sono avvicinati a questo mondo seguendo il fenomeno delle criptovalute. Io non sono sicuramente tra i fautori delle criptovalute, però questo merito devo riconoscerlo: quello di aver stimolato molti giovani ad entrare, ad interessarsi, quindi a studiare, ad approfondire questo tipo di strumento finanziario. C’è stato poi anche un fatto sociale determinato dalla pandemia da Covid. Durante il lockdown tantissime persone, anche di età più avanzata, dovendo rimanere forzatamente a casa, hanno iniziato ad appassionarsi al trading online. Infatti registriamo in questo periodo storico, appunto un boom di iscrizioni alle piattaforme dedicate, riconducibile a conti aperti da casa».

Naturalmente, a maggior ragione in questo comparto, occorre la prudenza e la competenza: «Per questo intendiamo insistere sulla formazione rivolta sia agli operatori cosiddetti mordi e fuggi, che investono su un arco temporale abbastanza contenuto, sia a coloro che programmano a lungo termine le scelte del proprio portafoglio titoli. Tenendo conto della maggiore capacità di spesa degli over 60, la cosiddetta silver economy, che è anche la più esposta al rischio di incappare in intermediari scarsamente informati o, peggio, in malafede. Anche verso questa categoria più anziana ci rivolgiamo per fornire loro gli strumenti per investire in maniera più consapevole e sicura. Naturalmente – ha sottolineato Fabio Piluso – questa attività viene svolta in maniera assolutamente no-profit».

Tra i moduli formativi ci sarà anche un approfondimento sull’impiego nelle operazioni dell’intelligenza artificiale «ormai entrata nelle nostre vite – ha detto ancora il professore di tecnica di borsa – Peraltro all'Università della Calabria, siamo tra i primi in Europa a livello di studio e di applicazione dell’intelligenza artificiale. Durante le sessioni formative vedremo come impatta sui mercati finanziari. Ci sarà uno speech della presidente della Fondazione Enia, l’Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale. Avremo anche un esponente di Deloitte in virtù di una convenzione stipulata dalla multinazionale proprio con l’ateneo di Arcavacata».

Tra le novità anche l’organizzazione a margine di un convegno sull’economia agricola del territorio, promosso in sinergia con il Gal Pollino: «Sarà un confronto sullo sviluppo delle imprese calabresi, in particolare appunto delle imprese agricole nell'ambito del Mediterraneo. Così vogliamo allargare il nostro contributo al tessuto produttivo del comprensorio».