Un rapporto costruito negli anni, nato quasi per caso e diventato ormai qualcosa di molto vicino a una famiglia artistica. Per Roberto Reale e Fabio Giunta, fondatori del progetto TSOS, tornare a Reggio Calabria significa ritrovare un pubblico con cui esiste una connessione autentica, costruita attraverso la musica e una comune idea di club culture.

«Con la Socio Crew ormai siamo una family — raccontano —. Sono già sette anni che veniamo qui e ogni volta troviamo un’atmosfera particolare. Reggio è uno di quei posti dove la musica viene ancora ascoltata davvero».

Il progetto TSOS nasce ufficialmente nel 2012 dall’incontro tra i due DJ e producer, dopo una conoscenza avvenuta durante una serata estiva nel 2011. Da allora il duo ha costruito una precisa identità musicale, radicata nella house music e nelle sue contaminazioni afro, soul ed elettroniche.

Nel corso degli anni hanno condiviso console e collaborazioni con alcuni dei nomi più importanti della scena internazionale, da David Morales a Joey Negro, passando per Tony Humphries, DJ Spen, Manoo, Greg Gauthier e Boddhi Satva. Parallelamente, la loro musica li ha portati nei club e nei festival di tutta Europa, dall’Amsterdam Dance Event alla Spagna, da Malta alla Svezia fino all’Albania e alla Sicilia.

Ma al centro del loro percorso resta soprattutto la ricerca musicale. «Oggi la house music è diventata molto più mainstream — spiegano —. I social hanno dato una spinta enorme a questo sound, ma spesso non si vede il lavoro che c’è dietro».

Secondo TSOS, la diffusione dell’Afro House ha sicuramente ampliato il pubblico, ma ha anche reso necessario trovare nuove direzioni artistiche. «Adesso bisogna differenziarsi continuamente — raccontano —. Noi stiamo lavorando molto sulle contaminazioni arabe e tunisine, quello che definiamo Arabica House».

Un percorso che li ha portati anche a collaborare con Pablo Fierro e la label «We’re Here», punto di riferimento internazionale per le sonorità afro ed etniche. «A ottobre uscirà un nostro brano sulla sua etichetta — spiegano —. È una musica molto ricca di influenze e perfettamente in linea con la nostra identità».

Intanto il duo continua a muoversi tra live set, produzioni e date estive che li porteranno tra Pantelleria, Marsala, Agrigento, Albania ed Europa. Senza perdere il legame con Reggio e con la Socio Crew. «Qui troviamo sempre il pubblico giusto — spiegano —. Non serve per forza il grande evento pieno di gente. Le serate più belle spesso sono quelle più ricercate».

Una visione precisa della nightlife, lontana dalle dinamiche più commerciali e dall’apparenza social. «Oggi tante volte si perde il messaggio principale — raccontano —. La musica dovrebbe restare al centro di tutto».

Ed è proprio questa idea di cultura musicale che TSOS prova ancora a trasmettere, dopo oltre vent’anni di carriera. «Noi veniamo da un periodo in cui certi artisti li scoprivi cercando vinili e facendo ricerca vera — spiegano —. Quella curiosità oggi cerchiamo di portarla ancora sul dancefloor».

Tra le novità annunciate anche una collaborazione internazionale con Floyd Lavine, nome di riferimento della scena Afro House mondiale. «Era un progetto che avevamo nel cassetto da tempo — raccontano —. Finalmente uscirà durante l’estate».