Una mattinata di sport, partecipazione e impegno civile quella andata in scena al Centro Reggio Junior, dove magistrati del distretto e funzionari dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata sono scesi in campo per «Un goal per Grace», iniziativa benefica giunta alla sua quarta edizione.

Un appuntamento che, ancora una volta, ha unito calcio e solidarietà, con l’obiettivo di sostenere l’attività dell’associazione Grace ETS, impegnata nel supporto alle donne che affrontano il percorso della malattia oncologica e situazioni di violenza.

«Non è la prima occasione che ci troviamo con gli amici dell’Agenzia dei beni confiscati per fare queste partite di beneficenza – ha spiegato Giuseppe Campagna, presidente del Tribunale di Reggio Calabria –. Oltre al piacere di giocare a pallone, lo scopo è ovviamente preminente: cerchiamo sempre di individuare realtà associative del territorio a cui dare un contributo».

Una collaborazione che negli anni si è consolidata e rafforzata. «Ormai si è creato un bellissimo rapporto con l’Agenzia – ha aggiunto Campagna –. Questa è forse la terza o quarta manifestazione che realizziamo insieme. L’abbiamo fatto in passato con l’Hospice e con altre associazioni, e continueremo a farlo».

Al centro dell’iniziativa, il sostegno concreto a chi vive condizioni di fragilità. «Dare un piccolo contributo per consentire le cure e i cosiddetti viaggi della speranza è una cosa bellissima – ha sottolineato –. In un momento storico in cui le forme di violenza, soprattutto contro le donne, non conoscono limiti, iniziative come questa diventano fondamentali».

Un valore condiviso anche dall’Agenzia, rappresentata dai funzionari presenti in campo. «Siamo qui ancora una volta grazie alla collaborazione tra Agenzia e magistrati – ha evidenziato Pina Manno, funzionario dell’Agenzia –. In questa occasione raccogliamo fondi per un’associazione meritevole, che aiuta donne coraggiose in un percorso di guarigione, offrendo supporto psicologico ed estetico in una fase molto delicata».

Un impegno che va oltre il gesto simbolico e si inserisce in un percorso più ampio. «È un’iniziativa che ricade pienamente in un percorso di solidarietà e legalità – ha aggiunto –. La cultura del bello è intrisa di legalità, ma anche di coraggio e speranza».

Dello stesso avviso anche Lorenzo Federico, funzionario dell’Agenzia, che ha ribadito il senso di queste iniziative: «Da qualche anno, insieme ai magistrati del distretto di Reggio Calabria, ci ritagliamo degli spazi per organizzare partite a scopo benefico. Ne abbiamo fatte diverse e intendiamo proseguire anche in futuro».

«Raccogliere fondi per l’associazione Grace, che si occupa di estetica oncologica ma anche di supporto alle donne vittime di violenza, è per noi motivo di grande soddisfazione – ha concluso –. Ringraziamo i magistrati e il nostro direttore, il prefetto Maria Rosaria Lacanà, che sostiene queste iniziative».

Una partita che va oltre il risultato sul campo e diventa occasione per ribadire un messaggio chiaro: la legalità può tradursi anche in gesti concreti di solidarietà, capaci di incidere realmente nella vita delle persone.