L’Università Mediterranea di Reggio Calabria aumenta la propria presenza nell’elenco internazionale dei ricercatori più citati al mondo, passando dai 19 studiosi della precedente edizione ai 22 dell’aggiornamento 2026. Il dato emerge dal database sviluppato in collaborazione con la Stanford University e pubblicato da Elsevier, che analizza l’impatto della produzione scientifica attraverso le citazioni ricevute dai ricercatori.

La rilevazione, basata sui profili Scopus, prende in considerazione due differenti parametri: l’impatto delle pubblicazioni nell’arco dell’intera carriera e quello relativo a un singolo anno, in questo caso il 2025. I risultati consentono di valutare la diffusione e l’utilizzo dei lavori scientifici all’interno della comunità accademica internazionale.

Nell’elenco relativo all’impatto annuale figurano 22 studiosi della Mediterranea, distribuiti tra i diversi dipartimenti dell’ateneo.

Per il dipartimento di Agraria sono presenti Orlando Campolo, Angelo Maria Giuffrè, Adele Muscolo, Andrea Rosario Proto, Leonardo Schena e Demetrio Antonio Zema. Il dipartimento dAeD è rappresentato da Lucia Della Spina, mentre per il DICEAM compaiono Gioacchino Alotta, Paolo Salvatore Calabrò, Giuseppe Failla, Nadia Mammone, Carlo F. Morabito, Saveria Santangelo e Mario Versaci.

Per il DIGIES figura Massimiliano Ferrara, mentre il DIIES conta Giuseppe Araniti, Claudia Campolo, Tommaso Isernia, Andrea F. Morabito, Rosario Morello, Francesco Russo e Antonino Vitetta.

La Mediterranea è presente anche nella classifica relativa all’intera carriera scientifica, che considera l’impatto delle pubblicazioni nel corso degli anni. In questo elenco figurano Giuseppe Araniti, Felice Arena, Paolo Boccotti, Paolo Salvatore Calabrò, Claudia Campolo, Claudio De Capua, Lucia Della Spina, Giuseppe Failla, Tommaso Isernia, Angelo Maria Giuffrè, Antonella Molinaro, Carlo Francesco Morabito, Andrea Francesco Morabito, Nicola Moraci, Rosario Morello, Adele Muscolo, Filippo Giammaria Praticò, Domenico Rosaci, Francesco Russo, Alba Sofi, Mario Versaci, Antonino Vitetta e Demetrio Antonio Zema.

Il risultato viene accolto positivamente dal rettore Giuseppe Zimbalatti, che sottolinea il legame tra attività scientifica e formazione universitaria.

«La presenza dei nostri docenti in questo database dà visibilità al lavoro svolto ogni giorno nei dipartimenti e nei laboratori», dichiara Zimbalatti. «È un risultato che riguarda le persone, i gruppi di ricerca e l’ambiente in cui crescono giovani studiosi. Investire in queste condizioni significa rafforzare anche la nostra offerta formativa, che si rinnova grazie all’osmosi continua con la ricerca».

Sul valore delle attività scientifiche per lo sviluppo di collaborazioni e progetti interviene anche il prorettore alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico, Massimo Lauria.

«Le competenze sviluppate dai nostri gruppi di ricerca sono una base essenziale per il trasferimento tecnologico e per le collaborazioni con il territorio. I progetti PNRR e PRIN, appena conclusi e quelli in corso, offrono ai gruppi della Mediterranea risorse e occasioni di collaborazione per condividerne i risultati, sviluppare nuove sperimentazioni e valutarne le ricadute scientifiche. Su questo lavoro intendiamo costruire le prossime iniziative di ricerca».

L’aggiornamento del database, giunto alla versione 9, è stato pubblicato il 7 ottobre 2026 e fa riferimento ai dati scientifici disponibili ad agosto. Le informazioni complete sono consultabili nell’Elsevier Data Repository.