Civita è tornata protagonista dell'estate calabrese del vino. Il borgo arbëreshë, abbracciato dal Parco Nazionale del Pollino, ha ospitato la seconda edizione di "Borghi di Gusto", rassegna dal titolo evocativo "Tra roccia e vento – I vigneti del Parco del Pollino". L'iniziativa è un'espressione del Comune di Civita, realizzata in collaborazione con Arsac, Calabria Straordinaria, Regione Calabria e Consorzio Terre di Cosenza. Ad aprire la serata è stato il talk condotto dal giornalista Franco Sangiovanni insieme a Francesca Nicoletti, che ha guidato un confronto a più voci nella location “a cielo aperto” di Piazza Municipio con l’apertura del sindaco Alessandro Tocci che, dopo il saluto istituzionale, ha spaziato sulla panoramica del percorso di crescita della manifestazione. È intervenuto poi il vicesindaco Antonio Vavolizza, portando i saluti dell'amministrazione comunale e sottolineando l'impegno della giunta nella promozione del territorio. Il confronto è proseguito con Gennaro Convertini, presidente dell'Enoteca Regionale, che ha parlato del ruolo dei vini calabresi nella promozione turistica regionale, e con Barbara Fasano, direttore del Consorzio Terre di Cosenza, che ha illustrato il lavoro delle cantine consorziate presenti alla rassegna. Ha preso la parola anche Maurizio Rodighiero, presidente dell'Accademia del Magliocco, con un intervento dedicato alla valorizzazione del vitigno autoctono. A seguire la direttrice di Arsac Fulvia Caligiuri ha ripercorso il sostegno dell'Agenzia alle produzioni agroalimentari di qualità, mentre la consigliera regionale Elisabetta Santoianni ha richiamato il legame tra identità dei borghi e sviluppo turistico. A chiudere il talk è stato l'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo, con una riflessione sulle prospettive del comparto vitivinicolo calabrese.

Il percorso che ha portato a questa seconda edizione non è casuale. Il sindaco Tocci, sentito a margine dell'evento, ha spiegato che la nuova collocazione in calendario, il 2 agosto, anziché il 12 luglio, un cambio di data che, nelle sue parole, riflette anche l'identità produttiva di Civita: «Un paese enorme dal punto di vista gastronomico», dove ricettività e accoglienza si intrecciano con un'economia circolare radicata nelle tradizioni locali e, sempre più, nel mondo del vino. Proprio il legame tra vino e territorio è stato al centro anche delle parole raccolte dall'assessore regionale Gianluca Gallo, che ha inquadrato la rassegna come vetrina dei prodotti del territorio di qualità, accostandola per ambizione alla manifestazione gemella dedicata al Pollino: «Dobbiamo raccontare l'unione tra i prodotti del territorio e il territorio stesso»- ha detto, definendo Civita un borgo straordinario, pervaso da una cultura incredibile da scoprire come quella arbëreshe. La direttrice di Arsac Fulvia Caligiuri ha sottolineato quanto sia naturale, in un contesto come Civita, coniugare paesaggio e produzioni agroalimentari di qualità. Un lavoro fatto ha spiegato, non solo di grandi eventi ma anche di appuntamenti come questo, capaci di dare voce ai piccoli produttori del territorio.

Un impegno che l'Arsac, ha ribadito, porta avanti «in maniera convinta». Non è mancata la lettura più identitaria della manifestazione, affidata alla consigliera regionale Elisabetta Santoianni, che ha richiamato il titolo stesso della rassegna, "roccia e vento", come sintesi perfetta di un paesaggio difficile ma capace di custodire una viticoltura resiliente, portata avanti oggi anche dalle nuove generazioni che raccolgono l'eredità di nonni e genitori. Per Santoianni, agricoltura e turismo restano un binomio vincente per la Calabria. A completare il quadro, sul piano più operativo, le indicazioni fornite dal consigliere comunale Gaetano Arcidiacono: sei postazioni vino, 25 cantine della provincia di Cosenza e, novità di quest'anno, un'area sensoriale dedicata alla degustazione. Arcidiacono ha rivolto un ringraziamento ad Arsac e Regione Calabria per il sostegno costante alle iniziative del Comune, definendo l'appuntamento «un evento importante, che lancia sempre di più Civita nel panorama del turismo».

A far da cornice musicale alla serata, il gruppo "Quelli che non hanno età 2020" ha coinvolto il pubblico radunato in piazza a Civita con un repertorio di grandi classici della musica del passato. Al termine della manifestazione, il sindaco Tocci ha voluto ringraziare l'intero apparato comunale, consiglieri, uffici e dipendenti, per l'impegno, la professionalità e lo spirito di squadra che hanno permesso alla rassegna di svolgersi nel migliore dei modi. Tra talk istituzionale e dichiarazioni raccolte a margine, la seconda edizione di Borghi di Gusto conferma così Civita come punto di riferimento crescente nel calendario enogastronomico calabrese, a cavallo tra la tradizione dei vigneti del Pollino e le nuove strategie di promozione territoriale messe in campo da Comune, Regione ed enti di settore.