In un percorso di lotta contro il cancro, il supporto emotivo è cruciale per affrontare meglio la malattia. Un ascolto che aiuta i pazienti a gestire paure, rabbia, solitudine, e a ricostruire autostima e speranza. È l’esperienza provata sulla propria pelle da Salvatore, 76enne, malato oncologico di Gioia Tauro che quotidianamente si reca, accompagnato dai familiari, all’ospedale Riuniti di Reggio Calabria per sottoporsi a sedute di radioterapia. L’uomo, nella sua testimonianza, elogia, oltre che la professionalità, le qualità morali e l’accoglienza del personale medico. Parole di gratitudine che rappresentano il riconoscimento per quell’umanità che rende ogni cura un vero percorso di guarigione.

«Quando ho ricevuto la diagnosi del tumore alla prostata, la mia vita è cambiata radicalmente – racconta Salvatore -. Il supporto dei medici è stato fondamentale. Sono bravissimi, sono professionisti esemplari e tengono a noi. Ci supportano standoci vicini. Sono rimasto colpito dalla loro gentilezza. Fin dalla prima volta mi hanno incoraggiato a stare tranquillo. Mi hanno accolto con un sorriso e una parola di conforto che mi ha davvero sollevato. Ogni membro dell’equipe di radioterapia mostra un’empatia straordinaria. È chiaro che per loro non siamo solo pazienti, ma persone di cui prendersi cura, e questo è molto rassicurante».