La Farnesina dispone una serie di misure economiche a sostegno delle aziende operanti sui mercati esteri. Il ministro Tajani sarà questa mattina in Sicilia, nel primo pomeriggio in Calabria
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Il ministero degli Esteri scende in campo disponendo una serie di misure economiche a favore delle imprese esportatrici localizzate nelle aree del Sud colpite dall’ondata di maltempo. La missione di sistema a sostegno del tessuto produttivo di Sicilia, Calabria e Sardegna sarà guidata dal ministro Antonio Tajani, che oggi sarà in Sicilia (nel primo pomeriggio anche in Calabria) per incontrare i presidenti delle 3 regioni e i rappresentanti del mondo delle imprese e del commercio. Parteciperanno all’incontro i vertici di Ice, Simest, Sace e Cassa Depositi e Prestiti. Obiettivo: assicurare la continuità dei servizi delle aziende presenti nei mercati esteri.
Ice ha approvato un pacchetto di interventi per un valore complessivo di 15 milioni di euro, valido per un anno, che prevede la partecipazione gratuita alle iniziative promozionali in Italia e all’estero, il rimborso delle quote già versate e l’accesso a strumenti digitali ed e-commerce. Simest ha definito misure emergenziali con un plafond dedicato di 300 milioni di euro, comprendenti contributi a fondo perduto fino al 20% per mercati strategici, indennizzi per danni e perdite di reddito e agevolazioni per investimenti in transizione digitale ed ecologica. Sace ha attivato misure assicurative e finanziarie straordinarie valide fino al 30 giugno 2026, tra cui moratorie, proroghe e supporto dedicato alle imprese. Cassa Depositi e Prestiti è, infine, coinvolta nella definizione di strumenti finanziari per la fase di ricostruzione. Sono 509 i Comuni colpiti dalla furia dal ciclone Harry che secondo l’ordinanza firmata dal capo della Protezione civile Fabio Ciciliano rientrano nella dichiarazione dello stato di emergenza nazionale: 254 si trovano in Sicilia, che risulta la regione più colpita, seguita Sardegna con 134 e dalla Calabria con 121.
Nei territori interessati scatteranno la sospensione per almeno sei mesi del pagamento dei mutui e degli adempimenti fiscali e contributivi e misure a sostegno delle imprese e dei lavoratori del settore privato.
Il ministero del Lavoro sta valutando l’attivazione della cassa integrazione unica emergenziale, misura introdotta nel 2023 dopo le alluvioni in Emilia-Romagna. L’ordinanza della Protezione Civile affida ai presidenti di Regione, in qualità di commissari delegati, il compito di effettuare la ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle infrastrutture pubbliche e di coordinare gli interventi urgenti sul rischio idrogeologico. Anas sarà impegnata direttamente nella fase realizzativa dei progetti.
Sicilia, Sardegna e Calabria condividono un tessuto produttivo caratterizzato dalla prevalenza di micro e piccole imprese con propensione all’esportazione ma anche una rilevante esposizione a shock climatici, che giustifica una maggiore attenzione da parte del Governo a favore della loro internazionalizzazione.
La Sicilia è la 2ª regione del Mezzogiorno per export, con un interscambio pari a 32,9 miliardi nel 2024 e un export di 13,4 miliardi; nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni hanno raggiunto 9,5 miliardi, trainate in larga parte dalla raffinazione petrolifera.
La Sardegna ha registrato nel 2024 esportazioni pari a 6,7 miliardi, scese a 4,7 miliardi nei primi nove mesi del 2025 (-11,5%), risentendo della volatilità dei prezzi energetici.
La Calabria, pur con valori più contenuti, ha mostrato una dinamica positiva, con export pari a 931 milioni nel 2024 (+5,6%) e 736 milioni nei primi nove mesi del 2025 (+9,2%), sostenuti principalmente dal settore agroalimentare.





