Il Tirreno in tempesta restituisce corpi come un cimitero. È un’immagine macabra quella che arriva dai litorali della Calabria, dove nelle ultime ore è stato individuato un cadavere a Tropea, al largo de Le Roccette. Ad accorgersi della presenza della sagoma tra le onde, sono stati gli studenti di un istituto scolastico cittadino che hanno subito allertato i soccorsi.

Era stato inizialmente spinto dalle onde sulla battigia, per poi finire poco dopo nuovamente in mare. Sul posto sono presenti gli operatori sanitari del 118, i carabinieri e gli uomini della Capitaneria di porto. Il corpo è stato recuperato dal comandante della guardia costiera di Tropea Giuseppe Durante.

Quattro cadaveri negli ultimi dieci giorni

Nella stessa mattinata, un corpo in avanzato stato di decomposizione – del quale non è stato ancora possibile accertare il sesso – è stato rinvenuto sulla spiaggia del Comune di Paola, lungo il Tirreno cosentino. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per gli accertamenti del caso.

Con i due corpi senza vita avvistati a Tropea, sono complessivamente cinque i cadaveri ritrovati in appena dieci giorni sulle spiagge dell’area tirrenica calabrese: i due precedenti erano stati rinvenuto a Scalea l’8 febbraio e ad Amantea quattro giorni più tardi.

Sono in corso indagini per verificare  per cercare di stabilire anche l’eventuale nesso tra i cinque corpi.