Si chiude dopo una sola stagione l'esperienza di Alberto Aquilani sulla panchina del Catanzaro. Il tecnico romano ha salutato città, società e tifosi con una lunga lettera pubblicata sui social, mettendo la parola fine a un percorso iniziato nell'estate del 2025 con la firma di un contratto biennale e concluso a un passo dalla Serie A.

L'arrivo dell'ex centrocampista della Roma era stato accolto con curiosità ma anche con qualche interrogativo. Le prime settimane non avevano completamente convinto una piazza abituata nelle due stagioni precedenti a lottare nelle zone play off della classifica, ma con il passare dei mesi Aquilani è riuscito a costruire una squadra riconoscibile, competitiva e capace di valorizzare diversi giovani talenti. La svolta è arrivata nella seconda parte della stagione. Il Catanzaro ha trovato continuità di rendimento, chiudendo il campionato al quinto posto e conquistando l'accesso ai playoff. Da lì è iniziata una corsa che ha portato i giallorossi fino alla finale contro il Monza.

L'epilogo è noto. Sconfitta per 2-0 al Ceravolo nella gara d'andata, vittoria con lo stesso punteggio all'U-Power Stadium nel ritorno. Un risultato che avrebbe rimesso tutto in equilibrio, ma che non è bastato a ribaltare il verdetto. A festeggiare la promozione sono stati i brianzoli grazie al miglior piazzamento ottenuto al termine della regular season.

Proprio dalla notte di Monza è arrivata una delle immagini simbolo della stagione giallorossa. Al termine della partita, mentre il Catanzaro vedeva svanire il sogno della Serie A, uno scatto ha fatto rapidamente il giro dei social: un giovane tifoso in lacrime dietro una recinzione e Aquilani dall'altra parte intento a consolarlo. Una fotografia che per molti sostenitori ha rappresentato il rapporto costruito tra squadra, allenatore e tifoseria nel corso dell'anno. Al di là della delusione per il mancato salto di categoria, il tecnico lascia in eredità una squadra che ha saputo andare oltre le aspettative iniziali. Il Catanzaro ha chiuso la stagione con 44 partite ufficiali, 18 vittorie, 14 pareggi e 12 sconfitte, restando in corsa per la Serie A fino all'ultimo minuto dell'ultima gara.

Tra gli aspetti più significativi dell'annata c'è stata la crescita di diversi giovani. Da Mattia Liberali a Costantino Favasuli, passando per Alesi, Frosinini e Felipe Jack, autore del gol che aveva riaperto la finale di ritorno contro il Monza. Un gruppo – capitanato da Iemmello –  che Aquilani ha saputo valorizzare e inserire in un sistema di gioco capace di coniugare organizzazione e qualità. Nel messaggio d'addio il tecnico ha definito Catanzaro «una splendida avventura umana oltre che sportiva», parlando di «una delle decisioni più sofferte» della propria carriera e assicurando che «una parte di me resterà sempre a Catanzaro».

Per lui, intanto, si profila il salto in Serie A. Dopo l'addio di Fabio Grosso, destinato alla Fiorentina, il Sassuolo avrebbe scelto proprio Aquilani come guida tecnica per la prossima stagione. Un'opportunità che rappresenterebbe il debutto assoluto dell'allenatore romano sulla panchina di una squadra di massima serie. Secondo le indiscrezioni delle ultime ore, il nuovo corso neroverde potrebbe ripartire anche da due protagonisti dell'esperienza catanzarese. Nel mirino del Sassuolo ci sarebbero infatti Favasuli e Liberali, due dei giovani maggiormente valorizzati durante la stagione appena conclusa. Per Catanzaro resta il ricordo di un'annata che ha riportato entusiasmo e ambizioni attorno ai colori giallorossi. Per Aquilani, invece, l'eredità di una stagione che ne ha consolidato la reputazione tra i tecnici emergenti del calcio italiano e che potrebbe avergli spalancato definitivamente le porte della Serie A.