A parlare è il presidente di DirigentiScuola Attilio Fratta che commenta la proposta dei sindacati di posticipare l’inizio delle lezioni: «Ormai non parliamo più di un'emergenza, ma di una costante che va considerata in una prospettiva sistemica»
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«Non pensiamo che ritoccare il calendario scolastico sia la soluzione al problema del caldo eccessivo. Intendiamoci: non siamo contrari a priori, guardiamo però con diffidenza ai rimedi-tampone a carattere occasionale che più che risolvere i problemi ne creano altri. Un tempo le scuole iniziavano in ottobre. Vogliamo cambiare il calendario? Facciamolo, ma seriamente, in modo strutturale e soprattutto prendendo in considerazione tutti i risvolti della questione». A dirlo all'Ansa è il presidente di DirigentiScuola, Attilio Fratta in merito alla proposta dei sindacati di rinviare l’inizio della scuola a causa del caldo.
«Ad esempio ci sarebbe da risolvere, in maniera altrettanto strutturale, il problema delle famiglie con genitori che lavorano: per loro i disagi sarebbero enormi. È paradossale organizzare iniziative, campi estivi, scuole aperte in estate e quant'altro se poi portiamo avanti l'inizio delle lezioni. La vera soluzione sarebbe agire sugli edifici scolastici, rendendoli più adeguati al clima che cambia con un piano di interventi ad hoc. La scuola non può essere lasciata sola ad affrontare un problema tanto articolato: ormai non parliamo più di un'emergenza, ma di una costante che va considerata in una prospettiva sistemica», conclude Fratta.


