Un inizio di epidemia di Xylella fastidiosa è stato accertato in Calabria. A comunicarlo l'assessore regionale all'agricoltura Gianluca Gallo, dopo gli esiti delle analisi effettuate dal CREA. Il focolaio del dannoso batterio è stato individuato a Taurianova, nel Reggino. La Regione ha messo in campo tutti gli interventi consoni a circoscrivere l'emergenza e «scongiurare qualsiasi pericolo di propagazione». Per saperne di più e approfondire il tema, abbiamo contattato l'imprenditrice olivicola Patrizia Rodi Morabito, rappresentante del settore dell’agricoltura come membro di giunta della Camera di commercio di Reggio Calabria. La donna, a Rosarno, gestisce un'azienda agricola che al suo interno conta svariati ettari di uliveti storici e da anni subisce atti intimidatori da parte della criminalità organizzata.

«Per evitare che diventi devastante bisogna seguire assolutamente i protocolli attivati della Regione – afferma Patrizia Rodi Morabito -. Alcune delle piante monitorate sono state colpite da questo batterio infestante che in Puglia ha causato l'abbattimento di milioni di alberi. La Xylella attacca i vasi della linfa delle piante, bloccandone il flusso d'acqua e nutrimenti e provocandone il disseccamento. Personalmente, già sono in lotta per difendere gli ulivi dagli incendi dolosi, adesso bisogna seguire la giusta profilassi per proteggerli dalla Xylella. Tra poco, a ottobre, inizieremo con la raccolta delle olive. L'augurio è che riusciremo a lavorare bene. Per varie ragioni, c'è anche un crollo dei prezzi, e il nostro olio va tutelato. È una nostra eccellenza».