Il sindaco Daniele Sisca avverte: «Senza rifornimenti possibili disagi già da domani». Si cercano soluzioni alternative per garantire il servizio
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L’emergenza carburante in Calabria rischia di avere conseguenze anche sui servizi essenziali dei Comuni. A Santa Sofia d’Epiro, nel Cosentino, la mancanza di carburante nell’unico distributore presente sul territorio comunale potrebbe compromettere, già da domani, il regolare svolgimento del trasporto scolastico. A lanciare l’allarme è il sindaco del comune arbereshe Daniele Sisca, che ha informato la cittadinanza della possibile interruzione del servizio scuolabus, invitando in particolare le famiglie degli alunni a prepararsi a eventuali disagi.
«A partire dalla giornata di domani, salvo ulteriori sviluppi, la mancanza di carburante presso il distributore presente sul territorio comunale rischia di compromettere il regolare svolgimento di alcuni servizi - ha comunicato Sisca -, primo fra tutti il servizio di trasporto scolastico».
L’amministrazione comunale è al lavoro per individuare soluzioni alternative che consentano di garantire la continuità dei servizi e limitare le conseguenze per la popolazione. Nel corso della giornata sono previsti ulteriori aggiornamenti. Il caso di Santa Sofia d’Epiro mostra come le difficoltà di approvvigionamento non riguardino soltanto gli automobilisti e le attività economiche, ma possano ripercuotersi anche sull’organizzazione dei servizi pubblici. Il trasporto scolastico è tra le prime attività a rischio, in un territorio dove la disponibilità di carburante diventa essenziale per assicurare gli spostamenti quotidiani degli studenti.
Sul quadro pesa la protesta dei lavoratori legati alla vertenza ex Ilva, che ha interessato gli accessi alla raffineria Eni di Taranto, snodo strategico per le forniture dirette in Calabria. Nel Cosentino, già da ieri, sono state segnalate code ai distributori e stazioni di servizio senza benzina e diesel, da Acri alla Valle del Crati, fino alla costa ionica.


