Vittime di ’ndrangheta

A Milano danneggiata per la terza volta la targa in memoria di Lea Garofalo

La giovane mamma calabrese decise di testimoniare sulle faide interne tra la sua famiglia e quella del suo ex compagno. Pagò con la vita la scelta di ribellarsi al potere dei clan

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di Redazione
28 settembre 2021
13:33
Lea Garofalo
Lea Garofalo

Vandalizzata per la terza volta targa e panchina dedicate a Lea Garofalo, vittima di 'Ndrangheta. La vicenda è avvenuta a Milano, piazza Prealpi, ed è stata resa nota da Libera, che, insieme ad Anpi, hanno annunciato l’installazione di una lastra in pietra che sostituirà la targa e verrà posizionata il prossimo 3 ottobre.

Testimone di giustizia sottoposta a protezione dal 2002, Lea - originaria di Petilia Policastro - decise di testimoniare sulle faide interne tra la sua famiglia e quella del suo ex compagno Carlo Cosco. Venne uccisa il 24 novembre 2009 proprio in un appartamento in piazza Prealpi nella città meneghina e il suo corpo bruciato nelle campagne di Monza.  «Ancora, insieme ad Anpi, rimetteremo la targa che ricorda Lea – scrivono i due sodalizi– Libera ed Anpi sono abituati a resistere».


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