Il giornalismo calabrese piange Ennio Simeone, scomparso dopo una lunga carriera che lo ha visto protagonista e autorevole riferimento per diverse generazioni di professionisti. Nato il 9 agosto 1936, Simeone lascia un’eredità che va oltre le esperienze maturate nelle redazioni e si lega soprattutto al modo di intendere la professione, fondato su rigore, responsabilità e attenzione al territorio.

Uno dei capitoli più significativi della sua carriera è legato alla direzione de “Il Quotidiano della Calabria”, guidato dal 1997 al 2007. Un decennio durante il quale il giornale consolidò la propria presenza nel panorama regionale, diventando una voce centrale nell’informazione calabrese e un riferimento quotidiano per migliaia di lettori.

Alla guida della redazione, Simeone seppe coniugare esperienza e capacità di guardare al futuro, accompagnando la crescita di una nuova generazione di giornalisti. Per molti di loro rappresentò una figura capace di trasmettere metodo, passione e senso della responsabilità, stimolando un racconto della Calabria attento ai cambiamenti e alle trasformazioni della società.

La sua esperienza professionale resta così legata a un’idea di giornalismo aperto, autorevole e al servizio dei cittadini. Un patrimonio umano e professionale che oggi viene ricordato con gratitudine da colleghi e lettori.

Alla famiglia di Ennio Simeone il cordoglio dell'editore del network LaC Domenico Maduli, del direttore editoriale, del direttore e di tutta la redazione.