Blitz di Morra all'Asp di Cosenza, il medico che ha accusato un malore: «Mi ha aggredito, lo querelo»

Il dottor Marino spiega quanto accaduto nel complesso di Serra Spiga: «È entrato ed ha iniziato ad urlare. Non lamentava un disservizio pubblico ma perchè i suoi parenti non erano stati ancora vaccinati»

22 marzo 2021
12:51
Il senatore Nicola Morra e la sede Asp di Serra Spiga
Il senatore Nicola Morra e la sede Asp di Serra Spiga

Polemiche dopo il blitz, particolarmente turbolento, del presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra negli uffici del Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Cosenza, da poche settimane allocati nel complesso di Serra Spiga dove ha sede anche la Centrale operativa territoriale.

Le parole del dottor Marino

A prendere la parola, il dottor Mario Marino, direttore Igiene pubblica Direttore dipartimento di prevenzione dell’Asp di Cosenza spiega la sua versione dei fatti dopo aver registrato un malore che ha ripercorso l’intera vicenda: «Morra – ha spiegato all’Adnk in una intervista al giornalista Rocca - si è presentato sabato mattina mentre eravamo in piena attività, stavamo organizzando e pianificando l’attività di vaccinazione per questa settimana. È entrato e si è messo a urlare. Diceva ‘questo numero non funziona’, noi gli spiegavamo che non era più attivo per le prenotazioni, ma era tutto inutile. Poi – ha aggiunto il professionista - ha chiamato il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri e il commissario ad acta della sanità calabrese, Guido Longo, con i quali non credo abbia fatto una gran bella figura».


Il vaccino ai parenti

A giudizio di Marino: «I grillini dovevano affossare il sistema ma non ho mai visto uno della Prima Repubblica venire da noi comportandosi in quella maniera. Ma urlava non per un fatto di servizio pubblico, che riguardava i cittadini, ma perché i suoi parenti non erano stati chiamati. Dunque, per un fatto suo personale. Sta di fatto che alla fine ho avuto un malore. Lo querelerò per abuso di potere e forse anche interruzione di pubblico servizio».

La querela

E non solo. «È stato del tutto inutile spiegargli che ormai da quattro giorni per le vaccinazioni è partita la piattaforma informatica regionale – ha ribadito ancora Marino all’AdnK-, ha continuato a urlare. Questo è sicuramente abuso di potere, ma credo che querelerò Morra anche per interruzione di pubblico servizio, perché la sua ‘visita’ ha interrotto il nostro lavoro. In quel momento, quando lui è arrivato nella centrale operativa, c’erano sei medici che lavoravano sui tamponi, le visite domiciliari relative al Covid, quelle nelle Rsa e molto altro, poi c’erano altri due operatori che stavano stilando gli elenchi per le vaccinazioni da fare in questa settimana e altri due che si occupavano del contact tracing, e infine c’ero io con altri due medici, impegnati nella pianificazione della settimana. Morra è entrando, si è messo a strillare, bloccando l’attività».

I medici Asp identificati dalla scorta di Morra

Sul caso, il commissario dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza Vincenzo La Regina confermando la notizia dell'intervento di Morra negli uffici del Dipartimento di prevenzione dell'Asp cosentina ha specificato: «Il dottore Marino mi ha riferito di quanto avvenuto sabato con il senatore Morra e che hanno avuto uno scambio di vedute al termine del quale ha avvertito un malessere ed ha preso dei giorni di malattia delegando un suo sostituto». Il parlamentare avrebbe lamentato l'impossibilità di prenotare telefonicamente il vaccino per i suoceri ottuagenari e lamentato l'inefficienza nella campagna vaccinale. Un incontro dai toni accesi durante il quale, secondo quanto riferito da alcuni dei presenti, gli uomini della scorta di Morra hanno anche identificato alcuni dei dipendenti dell'Asp. 

«Morra chi?»

Nessun commento è venuto dal commissario per la sanità in Calabria Guido Longo, impegnato stamani negli stati generali sull'emergenza Covid convocata a Catanzaro dal presidente della Regione Nino Spirlì ed alla quale partecipa anche La Regina. «Nessun commento» ha detto ai giornalisti. Spirlì, invece, alla domanda dei cronisti ha risposto: «Morra chi?»

La versione del senatore

«Io sono sempre sotto tutela e quindi i poliziotti attesteranno quello che hanno potuto vedere», ha infine commentato al telefono con l’ansa, il senatore Morra annunciando a breve un video in cui fornirà la sua versione dei fatti dopo le dichiarazioni del dirigente della Asp di Cosenza.

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