Stasera l’arrivo in Calabria: «C’era stato un problema perché non c'era posto per tutti a bordo. Poi i ragazzi hanno chiesto di partire insieme ed è stata trovata una soluzione. Non vedo l’ora di abbracciare mia figlia»
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«Adesso non vedo l'ora che rientri, la voglio tenere abbracciata per almeno due giorni». Lo dice all'Ansa la mamma di una studentessa di Catanzaro rimasta bloccata a Dubai nel gruppo di 200 studenti italiani dopo la partenza dall'aeroporto di Abu Dhabi avvenuta dopo le 13.
«Sono stati trasferiti stamani in pullman da Dubai - racconta la donna - e stanno rientrando con un volo di linea».
«Mia figlia - ha aggiunto - sta bene. La notte scorsa è scesa un paio di volte nei bunker ricavati in parcheggi sotterranei per gli allarmi, ma non ci sono state conseguenze nell'albergo dove si trovano. I tutor di Wsc Italia - World Student Connection Global sono stati fantastici, sono stati vicini ogni minuto del tempo trascorso a Dubai. In albergo, invece, la struttura ha fornito solo l'alloggio e la colazione. Si sono arrangiati con i delivery non potendo uscire».
«Inizialmente - racconta la mamma della studentessa - c'è stato un problema perché non c'era posto per tutti a bordo. Poi i ragazzi hanno chiesto di partire tutti insieme ed è stata trovata una soluzione. Arriveranno più tardi rispetto a quanto ci era stato detto, le 18. Avevamo comprato un biglietto per un volo Linate-Lamezia, ma visto che stanno partendo ora non saranno in Italia prima delle 20.30. Abbiamo dovuto buttare il primo biglietto e farne un altro per un volo da Malpensa in partenza alle 22. Spero faccia in tempo a trasferirsi e a imbarcarsi, altrimenti dovrà dormire a Milano. E tutto a spese nostre».



