La Calabria continua a fare i conti con una delle più gravi emergenze incendi dell'estate. Complice l'ondata di calore eccezionale che da giorni investe la regione, numerosi roghi stanno devastando vaste aree del territorio, dalla costa ionica catanzarese fino al Parco nazionale del Pollino, passando per Cosenza e Castrovillari. In diversi casi le fiamme hanno minacciato abitazioni, aziende e infrastrutture, costringendo le autorità ad adottare misure straordinarie.

Notte di fuoco tra Squillace e Roccelletta

Tra gli episodi più spettacolari e preoccupanti c'è il vasto incendio divampato nella zona di Porto Rhoca, a Squillace Lido. Le fiamme hanno illuminato il cielo notturno con un bagliore visibile perfino dal lungomare di Catanzaro, dove numerose persone si sono fermate a osservare il rogo.

Il fronte del fuoco ha interessato l'area compresa tra Squillace e Roccelletta di Borgia, nella zona di Fiasco Baldaia, alimentando la preoccupazione per la vicinanza alle abitazioni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco impegnati nel contenimento dell'incendio, mentre resta ancora da chiarire l'origine del rogo.

Cosenza, evacuate alcune abitazioni

L'emergenza ha coinvolto anche il capoluogo bruzio. Un incendio di vaste proporzioni sviluppatosi in contrada Diodato ha raggiunto la zona di Cozzo del Monaco, mettendo in pericolo diverse abitazioni dell'area sud della città.

Dopo il sopralluogo dei tecnici della Protezione civile e della Polizia municipale, il sindaco Franz Caruso ha firmato un'ordinanza contingibile e urgente disponendo l'evacuazione immediata degli edifici maggiormente esposti al rischio fino a nuove disposizioni.

Il Pollino continua a bruciare

La situazione resta particolarmente critica anche nel Parco nazionale del Pollino, dove un incendio partito nei pressi del Petraro ha rapidamente superato l'autostrada A2 propagandosi verso Monte Manzone, Cozzo del Pellegrino, il Passo del Vascello e Serra Dolcedorme.

Le operazioni di spegnimento vedono impegnati Vigili del Fuoco, Calabria Verde, Protezione civile, Carabinieri, Anas e volontari, con il supporto di tre Canadair e di un elicottero entrati in azione all'alba. Il caldo estremo e il vento stanno però rendendo particolarmente difficile il lavoro delle squadre, mentre gli investigatori stanno verificando l'eventuale natura dolosa dell'incendio.

Castrovillari, fiamme vicino alla zona industriale e al carcere

Un altro vasto fronte interessa il territorio di Castrovillari, dove centinaia di ettari di bosco e macchia mediterranea risultano già distrutti nelle contrade Cerasulo, Petrosa e Cornice. Le fiamme hanno raggiunto anche la zona Pip e l'area circostante la casa circondariale.

Il sindaco Anna De Gaio ha attivato il Centro operativo comunale (Coc) per coordinare l'emergenza, chiedendo anche il supporto dei mezzi aerei per contenere un incendio ancora lontano dall'essere domato. L'obiettivo principale è evitare che il fuoco raggiunga le aziende della zona produttiva e le aree abitate.

Allarme fumi tossici per i pneumatici in fiamme

A rendere ancora più delicata la situazione è l'incendio sviluppatosi nella zona di Serra delle Ciavole, dove le fiamme hanno interessato anche alcuni pneumatici abbandonati. La combustione della gomma può sprigionare sostanze nocive, inducendo il Comune a emanare un'ordinanza con precise indicazioni per la popolazione.

Ai cittadini è stato raccomandato di tenere chiuse porte e finestre, limitare gli spostamenti, evitare l'esposizione ai fumi e non avvicinarsi alle aree interessate dagli incendi. Particolare prudenza viene richiesta per anziani, bambini, donne in gravidanza e persone affette da patologie respiratorie o cardiovascolari.

Caldo estremo e vento alimentano i roghi

L'emergenza incendi è aggravata dalle eccezionali condizioni meteorologiche che interessano la Calabria. Le temperature elevate, unite ai forti venti e alla vegetazione resa estremamente secca dalla prolungata ondata di calore, stanno favorendo la rapida propagazione dei fronti di fuoco, mettendo sotto pressione il sistema regionale antincendio.

Le prossime ore restano decisive per contenere gli incendi ancora attivi e limitare i danni ambientali e alle comunità coinvolte.