Sono sempre più numerosi gli avvistamenti del temuto vermocane sulla costa tirrenica. Di recente un bambino di circa otto anni è stato punto sul litorale nella zona di Falerna. Il piccolo stava giocando con un retino sulla battigia quando ha visto il vermocane galleggiare e ha incautamente deciso di catturarlo per mostrarlo ai genitori. Avvicinando troppo la manina all’odiato animaletto, però, è stato subito raggiunto dagli aculei urticanti che ricoprono il dorso del verme.

Immediata la corsa al Pronto soccorso di Lamezia Terme dove il personale ha estratto delicatamente, come da procedura, gli aculei (che sono sottilissimi) con un cerotto per evitare che si spezzassero rilasciando tossine. Dopo le cure al piccolo sono stati prescritti cortisone e antistaminico. Molto accorti sono stati i genitori che non hanno adoperato manovre fai da te ma si sono affidati a professionisti.

Il vermocane, o hermodice carunculata, detto anche verme di fuoco è un anellide marino carnivoro che si sta diffondendo sulle coste calabresi a causa dell’innalzamento della temperatura dell’acqua. La creatura è originaria delle acque tropicali dell’Oceano Atlantico. Può misurare dai 15 ai 30 centimetri di lunghezza e sul dorso ha setole bianche urticanti capaci di infliggere un acuto dolore. Preferisce vivere sui fondali, specie se rocciosi, si nutre di pesci morti ma cattura anche molluschi e crostacei.

Il vermocane non è un flagello solo per i bagnanti ma anche per i pescatori perché spesso si nutre dei pesci catturati nelle reti ed è temuto soprattutto dalle piccole imprese familiari. Di recente è stato avvistato a Fuscaldo, Paola, Amantea (sia a Campora San Giovanni che a Coreca) e Falerna dove un bambino, come abbiamo raccontato, ha avuto un incontro ravvicinato. La soluzione migliore in caso di contatto, avvertono gli esperti, è quella di evitare di strofinare la parte urticata per non rompere le setole e peggiorare l’irritazione. Evitare anche di usare pinzette ma prediligere del nastro adesivo da applicare delicatamente sulle setole per tirarle via. Ad ogni modo, rivolgersi a dei professionisti è sempre la soluzione più saggia.