Calabria zona rossa, Spirlì: «Decisione ingiusta. Non ci piegheremo»

Le parole del presidente facente funzioni: «Sordità istituzionale ingiustificata e sospetta. Ma noi ce la faremo»

di Redazione
4 novembre 2020
21:42
Nino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione
Nino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione

Poco dopo la conferenza stampa del premier Conte che ha annunciato la zona rossa anche per la Calabria, arrivano le prime reazioni della politica. A prendere la parola il presidente facente funzioni della Giunta della Calabria, Nino Spirlì che spiega: «Alle ore 20 di stasera, il ministro Speranza mi ha comunicato, per telefono, che il Consiglio dei ministri aveva deciso di dichiarare “zona rossa” tutta la regione Calabria. L’ho appreso con costernazione, rabbia e sgomento. Penso alle decine di migliaia di imprese che saranno costrette a chiudere i battenti forzatamente e, a mio parere, senza un motivo valido; penso ai due milioni di calabresi che si vedono privati delle più elementari libertà personali; mi arrabbio, perché tutto questo poteva essere evitato, se solo il Governo avesse ascoltato i miei ripetuti appelli che, carte alla mano, ho fatto - nei giorni scorsi e fino alle ultime ore - per cercare di convincere chi, in realtà, si era già abbondantemente convinto a prescindere».

 

«È un tentativo - afferma Spirlì - di piegare la schiena ai calabresi, che non si inginocchieranno neanche questa volta, come non hanno mai fatto. È una decisione ingiusta che ci accomuna a territori ben più in crisi, premiando - e non ne sono dispiaciuto, anzi - altre regioni che vivono la nostra stessa condizione. Una sordità istituzionale, quella nei confronti della nostra regione, ingiustificata, sospetta, che si manifesta doppiamente con la stranezza di un Decreto Calabria - punitivo della nostra sanità - messo come unico punto di discussione all’ordine del giorno di un Consiglio dei ministri in cui sono volate parole grosse e nel quale si sono manifestati dissensi e astensioni».

 

«Se non fossi una persona libera dai pregiudizi - conclude il presidente ff della Regione -, potrei sospettare un pregiudizio nei nostri confronti. Ai calabresi chiedo di rispettare le leggi, anche quando sono inique. Queste due settimane finiranno presto e, grazie ai nostri risultati finali, smentiremo tutte le menzogne che in questi giorni sono state dette sulla nostra regione. Coraggio, ce la faremo: siamo calabresi».

 

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