La mobilitazione

Coldiretti Calabria scende in piazza: il 18 giugno protesta contro l’emergenza cinghiali e fauna selvatica

Il sit-in si terrà a partire dalle ore 9.30 sulla strada statale 107 in località Vaglio Lise a Cosenza. Chiamati a raccolta agricoltori, cittadini, sindaci e rappresentanti istituzionali

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di Redazione Cronaca
15 giugno 2024
21:00

La Coldiretti Calabria chiama a raccolta agricoltori, cittadini, sindaci e rappresentanti istituzionali per una manifestazione che si terrà martedì 18 giugno, a partire dalle ore 9:30, presso la sede della Regione Calabria sulla strada statale 107 Vaglio Lise a Cosenza. La mobilitazione, organizzata sotto lo slogan "Basta Cinghiali e fauna selvatica", sta raccogliendo un numero crescente di adesioni in tutta la regione.

Franco Aceto, Presidente di Coldiretti Calabria e componente della Giunta Confederale, ha dichiarato che, nonostante un recente progresso con l'approvazione da parte della Giunta Regionale delle "Linee guida del Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica" proposto da Coldiretti, la situazione rimane critica. «Continueremo ad andare avanti perché lo impone la gravità dell’emergenza cinghiali e fauna selvatica, da troppo tempo fuori controllo, che interessa non soltanto gli agricoltori, ma anche i cittadini e investe la totalità dei comuni calabresi, dalle campagne ai centri abitati», ha affermato Aceto.


Danni all'agricoltura e alle comunità locali

Nel corso dell'ultimo anno, i cinghiali hanno causato danni all’agricoltura calabrese per circa cinque milioni di euro, devastando colture di grano, patate, mais, ortaggi e persino vigneti e frutteti. Aceto ha sottolineato che i danni causati dagli animali selvatici vengono rimborsati solo in minima parte e spesso dopo anni, scoraggiando molti a denunciare gli attacchi subiti. «I pochi indennizzi che arrivano non coprono mai il reale valore del prodotto distrutto o dell’animale ucciso», ha aggiunto, facendo l'esempio dei produttori di vino pregiato che vengono risarciti solo per il semplice valore dell’uva e non per il valore complessivo della vigna devastata.

Protezione del patrimonio suinicolo

La Coldiretti è «particolarmente preoccupata - si legge in una nota -  per la tutela del patrimonio suinicolo calabrese, che conta oltre 5mila allevamenti e circa 52mila capi di suini. Il comparto della produzione di salumi, insaccati e carne di maiale, che comprende allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione, ha un valore stimato di oltre 400 milioni di euro, generando numerosi posti di lavoro. La Calabria vanta anche quattro salumi DOP, che rappresentano un patrimonio economico e culturale da proteggere».

Aceto ha concluso sottolineando l'importanza di monitorare l'attuazione delle nuove linee guida e accelerare i percorsi virtuosi per affrontare l'emergenza. «La direzione è quella giusta, ma Coldiretti ha il dovere di accelerare i percorsi virtuosi, quindi il 18 giugno sarà in piazza», ha dichiarato Aceto.

 

 

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