Controlli rafforzati della Guardia di finanza nei principali centri turistici e nei comuni costieri della provincia di Vibo Valentia. Il bilancio delle operazioni condotte dalle Fiamme gialle parla di oltre 7.300 prodotti sequestrati, due persone denunciate per ipotesi di reato legate alla contraffazione e due illeciti amministrativi contestati per l’esercizio abusivo del commercio ambulante.

Gli interventi sono stati eseguiti dai militari del Comando provinciale nell’ambito del dispositivo permanente di controllo economico del territorio, intensificato durante la stagione estiva per contrastare l’abusivismo commerciale, la vendita di merce contraffatta e la commercializzazione di prodotti non conformi alle norme poste a tutela dei consumatori.

Due venditori ambulanti senza Scia

Nel settore del commercio abusivo, i finanzieri hanno individuato due venditori ambulanti che esercitavano l’attività senza la prescritta Segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta Scia.

Nei loro confronti sono state contestate due sanzioni amministrative, mentre la merce destinata alla vendita è stata sottoposta a sequestro amministrativo ai fini della confisca.

Nel corso dei controlli sono stati sequestrati quasi cento articoli destinati alla spiaggia, oltre a circa trenta sacchi di patate e 140 casse di ciliegie. I prodotti alimentari, ancora idonei al consumo, sono stati devoluti agli enti assistenziali presenti sul territorio provinciale.

Una scelta che, sottolineano le Fiamme gialle, ha consentito di coniugare l’attività di contrasto all’abusivismo commerciale con una finalità di solidarietà sociale, evitando che la merce alimentare sequestrata andasse inutilmente distrutta.

Abbigliamento e accessori contraffatti

Un altro fronte dei controlli ha riguardato il contrasto alla contraffazione. Due persone sono state deferite all’autorità giudiziaria dopo essere state sorprese a detenere per la vendita oltre 200 capi di abbigliamento e più di 50 accessori, tra cappelli, marsupi e borse.

La merce, ritenuta contraffatta, è stata sottoposta a sequestro penale. Le successive attività investigative dovranno chiarire la provenienza dei prodotti e ricostruire gli eventuali canali di approvvigionamento e distribuzione.

La vendita di articoli che riproducono illecitamente marchi registrati, oltre a danneggiare le aziende e gli operatori commerciali che rispettano le regole, può rappresentare un rischio anche per gli acquirenti, poiché i prodotti vengono spesso realizzati senza il rispetto degli standard previsti dalla normativa europea e nazionale.

Sequestrati settemila articoli di bigiotteria

I controlli hanno interessato anche il rispetto delle disposizioni previste dal Codice del consumo. In particolare, i finanzieri hanno sequestrato circa settemila articoli di bigiotteria privi delle informazioni obbligatorie destinate agli acquirenti.

Per le irregolarità accertate sono state contestate le relative sanzioni amministrative. Le indicazioni riportate sulle confezioni o sui prodotti permettono infatti al consumatore di conoscere la composizione degli articoli, la provenienza, l’identità del produttore o dell’importatore e le eventuali precauzioni da adottare durante l’utilizzo.

La loro assenza impedisce di verificare la tracciabilità della merce e di accertare che gli articoli siano stati immessi sul mercato nel rispetto delle norme sulla sicurezza.

Il bilancio delle operazioni

Complessivamente, i servizi eseguiti nei principali centri turistici della provincia hanno permesso di contestare due illeciti per commercio abusivo, denunciare due persone per ipotesi di reato in materia di contraffazione e sequestrare più di 7.300 prodotti.

Il materiale comprende merce commercializzata abusivamente, capi di abbigliamento e accessori ritenuti contraffatti e articoli non conformi alle disposizioni poste a tutela della sicurezza e della corretta informazione dei consumatori.

L’attività, evidenzia la Guardia di finanza, conferma il costante impegno nel presidio della legalità economica, nella tutela della concorrenza leale e nel contrasto alle diverse forme di abusivismo commerciale, fenomeni che tendono a intensificarsi durante i mesi estivi nelle località caratterizzate da un maggiore afflusso turistico.