Coronavirus Catanzaro, il rettore: «Riattivare Malattie infettive al Policlinico»

De Sarro risponde al commissario straordinario di “Pugliese Ciaccio” e “Mater Domini” Giuseppe Zuccatelli che gli aveva chiesto gli spazi per spostare il reparto di Geriatria al fine di aumentare i posti letto per pazienti Covid in ospedale

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di Redazione
22 ottobre 2020
19:24

«Riattivare con urgenza i posti-letto afferenti all'Uoc di malattie infettive a direzione universitaria, già precedentemente attivi e operativi nel padiglione A del Policlinico universitario nel periodo della prima emergenza Covid». È la controproposta formulata dal rettore dell'università Magna Graecia di Catanzaro Giovambattista De Sarro al commissario straordinario dell'Azienda ospedaliera "Pugliese Ciaccio" e del Policlinico universitario "Mater Domini" di Catanzaro Giuseppe Zuccatelli che aveva chiesto all'Ateneo di concedere gli spazi di un'area per ospitare il reparto di Geriatria del Pugliese al fine di aumentare nell'ospedale i posti letto per pazienti affetti da coronavirus.

 


«La riattivazione di questi posti-letto (12) - scrive De Sarro a Zuccatelli - può essere davvero immediata utilizzando gli stessi locali precedentemente utilizzati a tal fine (nono livello edificio A) e il personale infermieristico e medico già esistente e formato senza ulteriore aggravio di costi per l'Aou Mater Domini. Questi letti si aggiungerebbero ai 12 posti-letto attualmente attivi e utilizzati per malati affetti da malattie infettive non-covid, ubicati sempre al nono livello dell'edificio A del Policlinico universitario. Si arriverebbe così in tempi brevissimi e con un'adeguata integrazione di personale infermieristico e Oss per i malati non-covid, a disporre di ben 24 posti-letto complessivi afferenti alla UOC di malattie infettive utilizzabili per patologie Covid e non Covid».

 

«Un ulteriore vantaggio della presente proposta organizzativa - afferma il rettore - consisterebbe nella rapida utilizzazione delle nuove tecnologie basate su telemetria di cui sono già provviste le stanze utilizzabili per il ricovero dei malati Covid, con notevoli vantaggi assistenziali di gestione dei malati e in ottemperanza alle disposizioni ministeriali che prevedono l'attivazione rapida di posti di terapia sub-intensiva. La soluzione prospettata risponde anche alle esigenze organizzative dell'Uoc di Rianimazione Covid. Con questa organizzazione, infatti, nello stesso padiglione ospedaliero-universitario sarebbero attivi e disponibili reparti intensivi e non intensivi covid-dedicati evitando trasferimenti pericolosi di ammalati in gravi condizioni da Germaneto al Pugliese e viceversa. Vale sottolineare, infine, che i percorsi dedicati a pazienti covid di collegamento tra reparti intensivi e non intensivi sono già stati attivati e collaudati nella prima fase dell'emergenza covid con ampie garanzie di sicurezza».

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