Odissea senza fine per la Costa Magica, anche Cuba nega lo sbarco

Dal 10 marzo scorso naviga senza meta nel mar dei Caraibi. A bordo anche tre vibonesi e diversi casi positivi al coronavirus

di Redazione
27 marzo 2020
11:51
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La Costa Magica
La Costa Magica

È destinata a proseguire l’odissea tra i mari della nave da crociera italiana Costa Magica, dal 10 marzo scorso in navigazione senza una meta nel Mar dei Caraibi alla ricerca di un porto che autorizzi lo sbarco dei circa 970 membri dell’equipaggio, tra i quali 130 italiani e 3 marittimi vibonesi: 2 di Pizzo e uno di Filadelfia.

Tra loro - riferiscono fonti a bordo della stessa nave - sarebbero almeno una ventina i positivi al tampone del coronavirus.

Le autorità cubane, che in un primo momento sembrava potessero accordare lo sbarco al personale, hanno negato l’attracco al gigante dei mari proprio mentre questo si trovava a 20 miglia dalle coste dell’isola caraibica, dopo giorni di stallo al largo della Martinica Francese.

Di fronte al nuovo diniego la compagnia italiana ha quindi deciso di dirottare l’imbarcazione verso gli Stati Uniti nella speranza che il porto di Miami - dove al momento la nave si trova in rada insieme ad altre 5 navi da crociera - accolga la crew per la quarantena.

Situazione a dir poco complicata vista l’emergenza sanitaria in corso anche negli Usa, primo Paese al mondo per contagi. La compagnia fa sapere in una nota di essere impegnata anche sul piano diplomatico per risolvere l’intricata questione. Costa Crociere sta «attivando tutti i canali diplomatici disponibili, con l’obiettivo di trovare un porto dove sbarcare alcuni membri dell’equipaggio per cure mediche e riportarne una parte a casa tramite voli aerei, prima di eventualmente affrontare la traversata transatlantica verso l’Europa. Purtroppo – prosegue - le restrizioni imposte da molti paesi hanno reso la situazione estremamente complessa e diversi paesi dell’area a cui Costa Crociere aveva richiesto l’attracco hanno negato questa possibilità e conseguentemente lo sbarco, nonostante le ripetute richieste da parte della compagnia».

Rassicurazioni giungono sulla situazione a bordo. «I protocolli di sicurezza sanitaria applicati prevedono l’isolamento di tutti i membri dell’equipaggio con una sistemazione in cabine con balcone e relativo room service. L’equipaggio riceve Internet gratuito per rimanere in contatto con le proprie famiglie».

La situazione delle altre navi

Costa Magica non è l’unica nave della compagnia a trovarsi in difficoltà. Sono almeno otto le imbarcazioni Costa che non hanno ancora ottenuto l’autorizzazione allo sbarco in vari scali nel mondo. Tra queste, “Diadema” il cui sbarco è stato ieri negato dal porto di Gioia Tauro e che ora si è diretta verso Civitavecchia. Quindi “Favolosa” in rada, come Magica, di fronte al porto di Miami con i soli membri dell’equipaggio. Un’altra nave, “Victoria” (1400 passeggeri più i membri dell’equipaggio) è a Civitavecchia dopo aver sbarcato in Grecia un turista positivo al coronavirus. Più tranquilla la situazione di “Deliziosa”, in navigazione nell’Oceano Indiano: dovrebbe rientrare in Italia il 26 aprile dopo aver effettuato il giro del globo. Anche “Mediterranea” e “Fortuna”, che non registrano casi di coronavirus a bordo, sono in navigazione alla ricerca di un porto con il solo equipaggio a bordo. Infine “Luminosa”, a Savona, attende di completare lo sbarco di parte dell’equipaggio dopo che i passeggeri sono ormai tutti a terra.

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