Il gip di Crotone ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 28enne. Per la difesa l’arma sarebbe stata procurata poco prima dell’agguato, maturato dopo una lite durante una festa di compleanno
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Il gip del Tribunale di Crotone Elisa Marchetto ha convalidato il fermo di Giuseppe Sulla, accusato di essere l'esecutore materiale dell'omicidio del 21enne Sergej Kapterv, ucciso lo scorso 12 agosto all'interno di un'abitazione di Cutro. Il giudice ha tuttavia escluso l'aggravante della premeditazione, accogliendo l'istanza presentata dalla difesa.
In considerazione della gravità dei fatti, per l'indagato è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Il provvedimento ricostruisce anche uno degli aspetti centrali della vicenda giudiziaria: la qualificazione del tempo intercorso tra la lite e l'agguato.
Esclusa la premeditazione
La difesa ha sostenuto durante l'udienza che il fatto di essersi procurato un'arma prima dell'aggressione configuri una «mera preordinazione» e non una premeditazione in senso stretto.
Il lasso temporale tra l'insorgere del diverbio e l'azione omicida sarebbe stato infatti di poco più di un'ora. Un intervallo che, secondo la ricostruzione accolta dal giudice, non sarebbe compatibile con quella «fredda pianificazione» richiesta dalla legge per configurare l'aggravante della premeditazione.
Le carte investigative indicano inoltre che il motivo dell'omicidio sarebbe maturato durante i festeggiamenti per un compleanno, quando sarebbe scoppiato un diverbio. Da quel momento, secondo quanto ricostruito, sarebbero trascorsi poco più di sessanta minuti prima dell'agguato.
L'indagato non risponde
Durante l'udienza di convalida, il 28enne ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, mantenendo il riserbo sui motivi che avrebbero portato al gesto.
L'aggressione mortale si è consumata intorno alle 5 del mattino in via Spagnolo, all'ingresso dell'abitazione nella quale la vittima si trovava temporaneamente ospite da pochi giorni.
Secondo la ricostruzione contenuta negli atti, il 21enne sarebbe stato raggiunto da due proiettili al petto subito dopo aver aperto la porta.
La pistola non è stata ancora trovata
Restano intanto in corso le attività investigative per individuare l'arma utilizzata nell'omicidio. La pistola non è stata ancora rinvenuta e le forze dell'ordine continuano le ricerche sul territorio.
L'indagine dovrà ora chiarire ulteriormente la dinamica dell'agguato e il contesto nel quale è maturato il diverbio culminato nella morte del 21enne.



