Il giovane bulgaro era ospite di connazionali con la fidanzata. I due ventenni erano cognati acquisiti. Gli investigatori indagano sui possibili dissapori e non escludono che all’origine del delitto vi siano futili motivi
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Sergej Kapterv, di nazionalità bulgara, 21 anni, e Giuseppe Sulla, 28 anni, di Cutro si conoscevano perché c’erano rapporti di parentela acquisita e non diretta tra il 28enne e la fidanzata del 21enne. In pratica la mamma della fidanzata della vittima è la compagna del papà della fidanzata del fermato. I due erano, se così si può dire, cognati acquisiti.
Sarebbero questi rapporti familiari, con annessi dissidi recenti, a stare in queste ore sotto la lente degli investigatori che questa mattina hanno tratto in arresto Giuseppe Sulla con l’accusa di avere ucciso con due colpi di pistola Sergej Kapterv. Due colpi dritti al petto sparati all’alba, intorno alle cinque del mattino, dopo aver bussato con insistenza alla porta del giovane bulgaro che era ospite a Cutro da alcuni connazionali e insieme alla fidanza, anche lei bulgara. Tra i due ventenni pare che vi fosse stata una lite nel corso di una festa.
Per Kapterv, che aveva lavorato stagionalmente come cameriere ma che tra pochi giorni sarebbe dovuto ripartire, dopo i colpi ricevuti non c’è stato nulla da fare. Al momento si parla anche di dissidi sentimentali ma è una tesi che poco convince gli investigatori visto che Giuseppe Sulla da pochi giorni era diventato padre di una bambina e nulla lascia presagire problemi in tale ambito. Il 28enne, di mestiere autotrasportatore tra Sud e Nord, aveva piccoli e insignificanti precedenti penali. Figlio di proprietari di un negozio di alimentari, con una bambina nata da poco, e con altri due figli nati da una precedente relazione, cosa può aver spinto un giovane ad armarsi, uccidere e mandare in malora la propria esistenza? La pista porterebbe a futili motivi.
«Da queste parti basta poco», è il commento di vecchie guardie che di questi casi ne hanno visti tanti. Ma al momento è troppo presto per snocciolare pronostici.
Sulla è stato rintracciato dai carabinieri poche ore dopo il delitto, vicino al cimitero mentre era diretto a consegnarsi ed è stato tratto in stato di fermo. L’arma del delitto, invece, non è stata ancora rinvenuta. Davanti al pm Matteo Staccini l’indagato, assistito dall’avvocato Luigi Colacino, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nelle prossime ore è attesa la convalida del fermo da parte del gip di Crotone. Sul caso stanno indagando i carabinieri del Nucleo investigativo di Crotone, guidati dal colonnello Angelo Maria Pisciotta, i militari della Stazione di Cutro, della Compagnia di Crotone e del Reparto operativo del Comando provinciale di Crotone.



