Denise Pipitone, la procura di Marsala ordina l'esame del Dna sulla giovane di Scalea

VIDEO | Il materiale genetico della ragazza segnalata in Calabria da una commerciante verrà comparato con quello dei parenti della piccola scomparsa a Mazara del Vallo nel 2004

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di Francesca  Lagatta
21 maggio 2021
17:15

Elena Denisa Grigoriu, la giovane segnalata a Scalea per la somiglianza con Denise Pipitone, dovrà sottoporsi all'esame del Dna. Lo ha stabilito la procura di Marsala, che ha riaperto un fascicolo di inchiesta sulla bimba di Mazara del Vallo scomparsa il primo settembre del 2004.

La vicenda

Lo scorso dieci maggio una donna del posto, mentre si trovava in compagnia dell'amica in un salone da parrucchiera, aveva notato una ragazza molto somigliante a Denise Pipitone intenta a vendere oro nel locale adiacente. A convincere la donna a chiamare i carabinieri e segnalarne la presenza, sono state numerose circostanze. La prima, è stata certamente il nome, Denisa, e poi la presenza di alcune persone di origini rom. Secondo le indagini fin qui condotte, infatti, la piccola di Mazara del Vallo potrebbe essere stata sequestrata e affidata proprio a una famiglia di rom. Di qui, sono scattati i controlli e la giovane Denisa è stata trattenuta per molte ore nella caserma della tenenza dei carabinieri di Scalea. Informata la procura di Marsala, è poi stata lasciata libera di ritornare nella sua nuova dimora, che sorge al centro della città di Torre Talao. Precedentemente, la giovane viveva a Cosenza, ma nella sua breve vita ha vissuto, secondo il suo racconto, in diverse località italiane.


«Non sono la persona che cercate»

La giovane ha subito escluso la possibilità che la sua vita si fosse mai intrecciata con quella di Denise Pipitone. Alle nostre telecamere ha detto: «Non sono io la persona che cercate». Al tempo stesso ha garantito che in caso la Procura lo avesse chiesto, non si sarebbe sottratta all'esame del Dna volto a scoprire la reale identità.

Incongruenze e contraddizioni

Sulla vicenda poco dopo sembrava essere calato il sipario. Da una prima ricostruzione, si era intuito che la giovane effettivamente non avesse nulla a che fare con la bimba siciliana scomparsa 17 anni fa. Ma la questione pare tutt'altro che risolta. Dopo una serie di dubbi e contraddizioni, ad esempio come quelli sul rapporto con la mamma, gli inquirenti devono aver concluso che Denisa potrebbe non avere un quadro chiaro sulle sue origini. Così, per fugare ogni dubbio, considerata anche la notevole somiglianza, la Procura ha deciso di comparare il materiale genetico della 19enne, così è scritto sui documenti, con quello dei parenti (probabilmente i genitori) della piccola Denise, che oggi dovrebbe avere 21 anni.

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