Controlli a tutela del consumatore in provincia di Cosenza: scattano sanzioni amministrative e denunce per merce non conforme e contraffatta
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Nelle ultime ore, i militari della Guardia di Finanza appartenenti alla Tenenza di Scalea hanno portato a termine un’ampia operazione di controllo economico del territorio nel comune di Diamante, lungo la fascia tirrenica della provincia di Cosenza. L’intervento si colloca nell’ambito delle direttive impartite dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, volte all'intensificazione del contrasto all'importazione e alla vendita di beni recanti marchi contraffatti o non conformi agli standard minimi di sicurezza stabiliti dalle normative nazionali ed europee.
L’ispezione è stata effettuata all'interno di un esercizio commerciale riconducibile a un cittadino di nazionalità bangladese. Nel corso delle verifiche, i finanzieri hanno individuato un ingente quantitativo di merce destinata alla vendita al pubblico risultata priva dei requisiti di legge. Le attività operative si sono concluse con l'esecuzione di un sequestro amministrativo riguardante circa 1.600 giocattoli non sicuri e circa 24.600 prodotti di vario genere non conformi alle disposizioni vigenti.
Dagli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle è emerso che i prodotti posti in vendita erano del tutto privi delle informazioni essenziali previste dal Codice del Consumo a tutela degli acquirenti. In particolare, la merce non riportava le indicazioni traslate in lingua italiana, le informazioni identificative dell’importatore e del distributore, l'indicazione del Paese d'origine e la composizione dei materiali utilizzati. In diversi casi, inoltre, gli articoli presentavano caratteristiche fisiche o funzionali differenti rispetto a quelle dichiarate sulle confezioni esterne.
Parallelamente all'ambito amministrativo, i controlli hanno fatto emergere illeciti di natura penale. Nel medesimo contesto operativo, infatti, le forze dell'ordine hanno proceduto al sequestro di oltre 70 articoli, comprensivi di giocattoli e capi di abbigliamento recanti riproduzioni contraffatte di noti marchi registrati. A seguito dei riscontri investigativi, l'imprenditore è stato segnalato alle Autorità competenti per le violazioni di natura amministrativa, con l'irrogazione di sanzioni che, nel valore massimo ed edittale, superano la soglia dei 35 mila euro. Inoltre, per quanto riguarda le ipotesi di reato connesse alla contraffazione, la posizione dell’indagato è stata deferita alla Procura della Repubblica di Paola, sotto la direzione del Procuratore Capo Domenico Fiordalisi.
Il fenomeno della commercializzazione di merci non conformi rappresenta un fattore di grave distorsione per il mercato e per la concorrenza sleale. L'immissione sul mercato di prodotti realizzati risparmiando sui test di sicurezza e sulle certificazioni di conformità consente di abbattere i costi della catena produttiva, permettendo la vendita a prezzi nettamente inferiori rispetto a quelli applicati dagli operatori commerciali rispettosi delle norme. Tale dinamica incide negativamente sulla tenuta del tessuto economico locale, penalizzando gli esercenti che operano nella legalità.
Oltre ai profili di natura economica, la presenza di giocattoli non conformi alle direttive europee pone rilevanti problematiche legate alla salute pubblica. L'assenza di verifiche sui materiali impiegati o sulla presenza di piccole parti staccabili può causare concreti pericoli per l'incolumità dei consumatori, in particolar modo dei bambini, categoria di acquirenti maggiormente vulnerabile.
L'operazione svolta dalla Tenenza di Scalea si inserisce in un piano d'azione continuativo predisposto dal Comando Provinciale di Cosenza per la vigilanza sui flussi commerciali e la tutela della salute pubblica. In ottemperanza al principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini preliminari sarà definitivamente accertata soltanto qualora intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

