Colpita la sede dell’assemblea convocata per eleggere il successore di Khamenei. Anche il Qatar scende in campo: colpiti obiettivi iraniani. Truppe israeliane avanzano in Libano. Cresce la preoccupazione internazionale
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Iran e Medio Oriente in fiamme mentre si entra nel quarto giorno di guerra. Raid dell'Idf su Teheran e su Beirut. Gli Usa annunciano la distruzione dei centri di comando dei pasdaran. Colpita l'ambasciata statunitense a Riad, e una base in Bahrein. Trump: «Risponderemo all'attacco, siamo pieni di munizioni. Li stiamo massacrando ma non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata arriverà presto», annuncia Trump, che non esclude l'invio di truppe. Sei i soldati americani morti.
Netanyahu: «Teheran stava costruendo nuovi siti nucleari: se non si interviene ora non si potrà in futuro. Regime iraniano irriformabile, non sarà una guerra infinita». L'Idf colpisce la sede della tv pubblica iraniana, Teheran replica: trasmissioni ancora in corso. Le monarchie sunnite del Golfo pronte a reagire agli attacchi. Intercettati due droni contro la base britannica di Cipro, anche l'Europa in allerta. Tre jet Usa abbattuti da fuoco amico in Kuwait, in salvo i piloti.
14:51
I media israeliani: il Qatar ha colpito obiettivi iraniani
Il Qatar avrebbe condotto nelle ultime 24 ore un attacco contro obiettivi in Iran. Lo riferiscono fonti occidentali citate dall'emittente israeliana "N12", che parla di una notizia pubblicata "per la prima volta". Al momento non vi sono conferme ufficiali da parte delle autorità di Doha su operazioni militari condotte in territorio iraniano. In precedenza, il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majid al Ansari, aveva annunciato che il Paese ha sventato un attacco contro l'aeroporto internazionale Hamad di Doha, principale scalo del Paese situato nella capitale sulla costa del Golfo Persico. Al Ansari ha dichiarato che il Qatar "non ha ricevuto dall'Iran alcun preavviso sugli attacchi missilistici" e ha aggiunto che "l'obiettivo non sono solo installazioni militari, ma l'intero territorio dello Stato. Attacchi di questo tipo non passeranno senza risposta". Il portavoce ha inoltre affermato che "l'idea che esercitare pressioni sui Paesi del Golfo porti alla ripresa dei negoziati con l'Iran e' errata". Secondo le autorità qatariote, a seguito dell'attacco sventato contro l'aeroporto Hamad, oltre 8 mila passeggeri in transito sono rimasti bloccati e sono stati alloggiati in hotel a Doha.
14:46
Iran, colpita la sede dell'Assemblea che eleggerà il successore di Khamenei
Le forze israeliane hanno colpito la sede dell'Assemblea degli Esperti a Qom durante una riunione per eleggere il successore di Alì Khamenei. Lo riferiscono i media israeliani. L'assemblea degli esperti è composta da 88 giuristi (mujtahid). L'attacco aereo è avvenuto "durante una votazione del consiglio, dopo che tutti si erano riuniti per eleggere la nuova Guida suprema" dell'Iran. Lo scrive l'emittente israeliana Kan citando un funzionario israeliano. La notizia viene rilanciata anche dall'americana Fox News.
14:42
Witkoff: l'Iran era in grado di produrre 11 bombe atomiche
I negoziatori iraniani a Ginevra si erano vantati con gli americani dicendo che Teheran aveva uranio arricchito per alimentare 11 testate nucleari, ha reso noto l'inviato speciale della Casa Bianca, Steve Witkoff. "Durante il primo incontro, i negoziatori iraniani ci hanno detto direttamente, senza vergogna, che controllavano 460 chili di uranio arricchito al 60 per cento, che erano in grado di produrre 11 bombe", ha detto Witkoff in una intervista a Fox News. Gli iraniani "erano orgogliosi di essere riusciti a evadere tutti i protocolli di controllo possibili per arrivare a poter produrre 11 ordigni nucleari" e di "avere il diritto inalienabile" di arricchire uranio, ha aggiunto. "Noi abbiamo risposto loro che il Presidente ritiene di avere il diritto inalienabile di fermare questo percorso". Gli Stati Uniti avevano tuttavia assicurato di aver distrutto i siti in cui sarebbe stato possibile trasformare, in una decina di giorni, l'uranio arricchito al 60 per cento nell'uranio altamente arricchito per alimentare le bombe.
14:40
Tajani: una quarantina le richieste di rientro dall'Iran
Le richieste di rientro da Teheran non sono moltissime, si parla di circa quaranta persone, ha affermato oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani, al termine della riunione con l'Unità di crisi della Farnesina. "Ci sono richieste da Teheran, non sono tantissimi quelli che vogliono partire: direi che siamo attorno alla quarantina, oltre al personale che opera nella nostra rappresentanza diplomatica. Vediamo di farli partire nella massima sicurezza, perché lì c'è ancora più rischio, come a Tel Aviv. Stiamo lavorando per organizzare spostamenti nella massima sicurezza possibile, per evitare rischi di qualunque tipo", ha specificato Tajani.
13:24
Cancellati oltre 12.300 voli per la guerra in Medio Oriente
Le compagnie aeree di tutto il mondo stanno sospendendo più voli verso ulteriori destinazioni in Medio Oriente, un quanto l'entità della guerra si espande durante il suo quarto giorno. Le interruzioni, a partire dal primo attacco di ritorsione dell'Iran, si stanno diffondendo nella regione, portando alla cancellazione di oltre 12.300 voli, inclusi quelli presso i principali hub di transito come Dubai e Doha. Lo riferisce Bloomberg che cita i dati di Flightradar24. Ad esempio Klm ha sospeso il resto dei suoi voli per la stagione invernale da e per Tel Aviv, a partire da domenica. Ha anche interrotto i voli da e per Dammam e Riyadh, Arabia Saudita, e Dubai fino al 9 marzo. British Airways ha cancellato i voli per Amman, Abu Dhabi, Bahrain, Dubai, Doha e Tel Aviv almeno fino a martedì.
Tutte le compagnie del gruppo Lufthansa hanno sospeso i voli per Tel Aviv, Beirut, Amman (Giordania), Erbil (Iraq), Dammam (Arabia Saudita) e Teheran fino all'8 marzo. Il gruppo ha anche deciso di non utilizzare lo spazio aereo sopra Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrain, Dammam e Iran fino all'8 marzo. I voli da e per Dubai sono sospesi fino al 4 marzo, e lo spazio aereo sugli Emirati Arabi Uniti non sarà utilizzato durante lo stesso periodo.
13:23
Iran: abbiamo abbattuto 22 droni ostili
"Circa 22 droni di Israele e Stati Uniti sono stati abbattuti dalla difesa aerea delle Guardie Rivoluzionarie". Lo ha detto il portavoce dei pasdaran, Mohammad Ali Naeini, aggiungendo che "gli attacchi dell'Iran saranno più distruttivi". Secondo l'agenzia Mehr, Naeini ha precisato che sono stati abbattuti due droni avanzati MQ9 e 20 droni Hermes.
10:01
Iran agli europei: «Non unitevi alla guerra di Usa e Israele»
In una dichiarazione rilasciata oggi, il ministero degli Esteri iraniano ha avvertito gli Stati europei a non unirsi alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
09:20
Truppe in Libano
L'Idf è entrato nel Libano meridionale via terra conquistando diversi punti nelle vicinanze, nell'ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte. Lo riferisce il portavoce dell'esercito. Il ministro israeliano della Difesa Israel Katz ha dichiarato che l'avanzata dell'Idf nel Libano meridionale ha lo scopo di impedire il "fuoco diretto" sulle comunità israeliane. "Per impedire la possibilità di attacchi diretti contro le comunità israeliane, il primo ministro Benyamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato l'Idf ad avanzare e a mantenere ulteriore territorio dominante in Libano e a difendere da lì le comunità di confine", ha detto. "L'Idf continua a operare contro gli obiettivi di Hezbollah in Libano. L'organizzazione terroristica sta pagando e pagherà un prezzo elevato per il fuoco contro Israele", ha aggiunto.
07:16
Chiude ambasciata Usa in Kuwait, fino a nuovo avviso
L'Ambasciata degli Stati Uniti in Kuwait annuncia la sua chiusura fino a nuovo avviso a causa delle "tensioni regionali". "A causa delle continue tensioni regionali, l'ambasciata statunitense in Kuwait rimarrà chiusa fino a nuovo avviso. Abbiamo annullato tutti gli appuntamenti consolari, sia ordinari che di emergenza", ha dichiarato l'ambasciata in un comunicato su X.
07:16
Hezbollah, attaccate tre basi israeliane dopo gli attacchi in Libano
Hezbollah ha affermato di aver preso di mira tre basi militari israeliane in risposta agli attacchi contro le roccaforti del gruppo in Libano, tra cui la periferia sud di Beirut. "In risposta alla criminale aggressione israeliana contro decine di città e paesi libanesi", i combattenti di Hezbollah hanno preso di mira con droni la base aerea di Ramat David e la base di Meron nel nord di Israele, ha affermato il gruppo sostenuto dall'Iran in diverse dichiarazioni. Hanno aggiunto di aver anche preso di mira una base sulle alture del Golan con un bombardamento di razzi.

