Duplice omicidio nel Cosentino, il vescovo: «La 'ndrangheta infetta i nostri spazi»

Pesanti le parole di monsignor Satriano, in questi giorni in viaggio umanitario in Kenya, che chiama in causa anche le istituzioni. Intanto intervengono anche i due parlamentari del M5s, Scutellà e Sapia, chiedendo un rafforzamento dei presidi di polizia

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di Marco  Lefosse
24 luglio 2019
17:09
Duplice omicidio nel Cosentino
Duplice omicidio nel Cosentino

«Quanto accade sotto i nostri occhi non può lasciarci indifferenti, anche se qualcuno, girando la testa dall’altra parte, semplicisticamente afferma che è solo un regolamento di conti tra ‘ndranghetisti». È il commento forte dell’Arcivescovo di Rossano-Cariati, monsignor Giuseppe Satriano, in questi giorni impegnato in un viaggio umanitario in Kenya, a seguito del duplice omicidio di Pietro Greco e Francesco Romano consumatosi nella notte tra lunedì e martedì scorsi ad Apollinara, nella periferia nord-ovest della grande città di Corigliano-Rossano, .  

«Il nostro territorio famoso – dice il presule - per storia e bellezza, patria di uomini e donne testimoni di amore e di santità cristiana, non può e non deve far finta di niente, delegando tutto agli ordini inquirenti o, peggio ancora, nutrendo di connivenza i canali sommersi con cui la ‘ndrangheta schiavizza i nostri territori».

«Non dobbiamo mettere la testa sotto la sabbia»

«Il duplice efferato omicidio – continua - volutamente enfatizzato nella sua esecuzione, è un chiaro monito a rimanere col capo chino, a non tentare di inerpicarsi per strade proibitive. Un messaggio lanciato all’interno delle relazioni criminali ma anche all’esterno. Come pastore di questa Chiesa, in cui è avvenuto tale evento criminale, ritengo dover interrogare la mia coscienza e quella di coloro che mi sono stati affidati nella cura pastorale. Come credenti, come istituzioni, come uomini e donne di buona volontà, non possiamo rimanere indifferenti, non possiamo e non dobbiamo mettere la testa sotto la sabbia».

E poi un attacco frontale alla criminalità organizzata, rea di aver colonizzato tutte le piazze sociali del territorio, nel silenzio di tutti «La ‘ndrangheta – dice Satriano - ha espugnato da tempo le nostre piazze, i nostri spazi d’incontro e di relazione, infettando tutto con l’illegalità, la droga, l’usura e il pizzo. A volte entra anche nella gestione delle nostre feste. Spazi di vita dove si tenta di decollare con la bellezza e la dignità del vivere sono costantemente sotto attacco, fiaccando la volontà e la forza di chi desidera e sogna una vita migliore».

Intanto i 5 stelle invocano più sicurezza                                    

Non è mancata nemmeno la reazione politica al duplice omicidio di Apollinara. A farsi sentire sono stati deputati del Movimento 5 stelle, Elisa Scutella e Francesco Sapia. «Quanto accaduto – dice la parlamentare Scutellà, componente della Commissione Giustizia -  testimonia, sempre ce ne fosse ancora bisogno, la necessità di potenziare ancora di più l’organico delle Forze dell’Ordine sul territorio. È un’esigenza che non più attendere. Il potenziamento delle forze di polizia – ha detto dice -  è una priorità sulla quale sto lavorando da tempo. Di questo ho parlato nel corso dell’incontro con il capo della Polizia nei giorni scorsi, per fare in modo che il personale sia incrementato in modo concreto e costante… Non solo – ha aggiunto – questo lavoro va di pari passo con l’azione destinata a ripristinare una situazione di legalità e di accesso alla giustizia. Sono punti imprescindibili del mio lavoro – scandisce - ed obiettivi in itinere per fare sì che a Corigliano-Rossano e alla Sibaritide venga  restituito un presidio di giustizia».

Dello stesso tenore l’appello di Francesco Sapia. «Nel merito coinvolgerò – ha detto il deputato – il presidente della commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra, perché si continui la lotta contro il sistema mafioso, capace di penetrare pure, e forse soprattutto, nell'amministrazione pubblica in generale. Sono convinto – conclude Sapia – che con l'impegno di tutte le istituzioni, anche locali, si possano dare garanzie effettive agli abitanti di Corigliano-Rossano e delle zone limitrofe, a partire dalla sicurezza».

In attesa dell’autopsia 

Intanto, ad ore si attende l’esito dell’esame autoptico sui cadaveri di Greco e Romano, i cui corpi sono stati portati nell’obitorio dell’ospedale “Compagna” di Corigliano centro storico. L’autopsia aiuterà gli inquirenti a capire meglio le dinamiche del delitto e soprattutto quali siano stati i colpi che sono risultati fatali alle due vittime di questo duplice omicidio di ‘ndrangheta.

 

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