Il fuoco risale verso le vette dopo aver distrutto ettari di vegetazione. Restano attivi più focolai e l’allarme per i fumi tossici
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
Vasto incendio nel Parco Nazionale del Pollino
L’emergenza incendi non concede tregua al territorio di Castrovillari e al Parco nazionale del Pollino. Dalle prime ore della mattinata un vasto fronte di fuoco sta interessando la zona del Monte Manfriana, dove le fiamme stanno risalendo verso le vette dopo aver già distrutto diversi ettari di vegetazione.
La situazione resta particolarmente complessa per la conformazione dell’area e per la difficoltà di raggiungere da terra alcuni punti interessati dal rogo. Dall’alba sono quindi entrati in azione i Canadair, impegnati in ripetuti lanci d’acqua sulle zone maggiormente colpite.
Alle operazioni partecipano anche i Vigili del Fuoco, i carabinieri forestali e il personale dell’Anas. Le attività di spegnimento e contenimento proseguono mentre resta ancora da quantificare l’estensione complessiva dei danni provocati al patrimonio boschivo.
Fumo denso e aria irrespirabile
La grande quantità di fumo prodotta dalla combustione della vegetazione ha reso l’aria difficilmente respirabile nelle aree investite dall’incendio.
Le colonne di fumo sono visibili a distanza e accompagnano l’avanzata delle fiamme verso le quote più elevate. La priorità delle squadre impegnate sul campo è circoscrivere i diversi fronti ed evitare che il fuoco raggiunga ulteriori zone boschive o si avvicini ad abitazioni e infrastrutture.
Le autorità continuano a monitorare anche l’andamento del vento, elemento capace di modificare rapidamente la direzione dell’incendio e di favorire la riattivazione di focolai già apparentemente contenuti.
Non risultano al momento persone ferite. Il quadro resta però in costante evoluzione e richiede un impiego prolungato di uomini e mezzi.
Una notte difficile a Castrovillari
L’intervento dei mezzi aerei era stato richiesto dopo una notte particolarmente complessa nel territorio comunale di Castrovillari.
Da domenica sera le fiamme hanno interessato le contrade Cerasulo, Petrosa e Cornice, distruggendo centinaia di ettari di bosco e macchia mediterranea. Il fuoco ha raggiunto anche l’area produttiva e la zona circostante la casa circondariale.
Il sindaco Anna De Gaio ha attivato il Centro operativo comunale per coordinare le attività e mantenere i collegamenti con la Prefettura e la Protezione civile regionale.
Durante la notte, Vigili del Fuoco, squadre di Calabria Verde e volontari hanno lavorato per contenere i differenti fronti e impedire che le fiamme provocassero danni alle aziende situate nella zona Pip.
Protette le attività della zona produttiva
Una parte rilevante delle operazioni si è concentrata attorno all’area produttiva cittadina, dove la vicinanza del fuoco aveva fatto temere conseguenze per le strutture e per le attività imprenditoriali.
Il lavoro delle squadre impegnate sul posto avrebbe consentito di evitare che le fiamme raggiungessero gli stabilimenti. Al momento non vengono segnalati danni alle aziende né alle persone.
L’attenzione resta comunque elevata, poiché sul territorio risultano presenti più focolai e le condizioni ambientali potrebbero favorire una nuova propagazione.
L’allarme per i pneumatici a Serra delle Ciavole
Una delle situazioni più delicate continua a riguardare località Serra delle Ciavole, dove il fuoco ha interessato un’area nella quale si trovano pneumatici abbandonati.
La combustione della gomma ha prodotto fumi densi e potenzialmente pericolosi per la salute, inducendo il sindaco di Castrovillari a emanare un’ordinanza precauzionale rivolta alla popolazione.
Il provvedimento informa i cittadini del rischio legato alle esalazioni e invita a ridurre al minimo l’esposizione ai fumi provenienti dagli incendi.
Le indicazioni riguardano soprattutto le persone residenti nei pressi della zona interessata, ma la prudenza viene raccomandata anche nelle altre aree del territorio raggiunte dalle colonne di fumo.
Le precauzioni indicate dal Comune
Il Comune ha chiesto ai cittadini di mantenere chiusi porte, finestre e altri infissi, per limitare l’ingresso delle esalazioni nelle abitazioni.
La popolazione è stata inoltre invitata a evitare la permanenza negli spazi aperti, limitare gli spostamenti non indispensabili e non avvicinarsi alle zone interessate dagli incendi.
Particolare attenzione è raccomandata ad anziani, bambini, donne in gravidanza e persone affette da patologie respiratorie o cardiovascolari, maggiormente esposte alle conseguenze dell’inalazione dei fumi.
In presenza di irritazioni, difficoltà respiratorie o altri sintomi, è opportuno rivolgersi ai servizi sanitari e seguire le indicazioni delle autorità.

